Il Tirreno

Pontedera

Addio alle case minime ormai erano fatiscenti

Addio alle case minime ormai erano fatiscenti

Sgomberati gli occupanti abusivi per fare posto all’ultimo intervento  di riqualificazione dell’area Erp in via Arquata a San Lorenzo alle Corti 

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Sono state demolite anche le ultime case minime di via Arquata a San Lorenzo alle Corti. Al loro posto nascerà uno spazio a verde con arredi urbani e giochi. Le ultime demolizioni sono state completate l’altro giorno e ieri l’assessore al sociale e deputato Edoardo Ziello ha commentato, non senza ironia contro le opposizioni, i lavori svolti: «Mi dicevano che era impossibile sgomberare le fatiscenti case minime dagli abusivi; mi dicevano che tanto non sarei mai riuscito a demolirle e invece, a quasi due anni dal nostro insediamento, ho mantenuto la mia promessa. Abusivi sgomberati, case minime demolite e riqualificazione del quartiere avviata».

Nelle case minime erano rimaste le ultime cinque famiglie che le avevano occupate in maniera abusiva già ai tempi del sindaco Moreno Franceschini e poi del suo successore. Questo passo dovrebbe permettere di arrivare anche a risolvere la vecchia questione del collaudo di alcune case popolari costruite otto anni fa tra via Arquata e via Corsica, vicino alle case minime che già allora dovevano essere demolite.

«In questi mesi abbiamo trovato un’altra soluzione abitativa alle famiglie che avevano occupato queste case fatiscenti – spiega Ziello – erano tre nuclei stranieri e un italiano. Siamo ovviamente soddisfatti di avere portato a casa questo risultato».

Sono stati completati anche i lavori nell’ex centro accoglienza per stranieri e già dormitorio, in via Tosco Romagnola a Titignano, che consentiranno al Comune di avere a disposizione sei alloggi per l’emergenza abitativa.

«Andranno alle famiglie italiane che sono in difficoltà», aggiunge l’assessore. Il progetto di ristrutturazione dell’ex centro di accoglienza arriva da lontano. Nel 2012 la giunta comunale di Cascina (centrosinistra) aveva dato il via libera ai progetti di riqualificazione di due immobili di proprietà comunale. L'ex scuola materna "Favilla" e il vecchio centro di accoglienza per extracomunitari a Titignano, lungo la Tosco Romagnola. Da allora entrambi gli interventi erano finiti nelle sabbie mobili anche se l’intervento per il centro era finanziato dalla Regione per circa 600mila euro, esattamente la stessa sorte che era toccata all’ultima demolizione delle case minime, prevista con un atto che poi era rimasto in un cassetto una decina d’anni.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web