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Perseguita la ex fidanzata denunciato e allontanato
Guai in vista per un 24enne che ha anche picchiato il nuovo compagno della giovane. Ora ha il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima
PONTEDERA. Lei lo lascia e ha una relazione con un altro. Lui si sente rifiutato e non sopporta che questo possa accadere.
È l’incipit di infinite storie che hanno a che fare con violenze, maltrattamenti e atti persecutori. E che si trasformano in un incubo per le vittime. La polizia, l’altro giorno, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali del divieto di avvicinamento nei confronti di un 24enne, pontederese, piuttosto conosciuto nel mondo dello sport, con precedenti di polizia giudiziaria per consumo di stupefacenti, stando a quanto è stato spiegato dalla polizia.
Il provvedimento è scaturito a seguito delle denunce della sua ex fidanzata, un’italiana di 20 anni, e dell’attuale compagno di lei.
«Infatti il ragazzo, dal 2015, quando l’allora parte offesa era ancora minorenne, non si era rassegnato al fatto di essere stato lasciato e ha iniziato una serie di molestie, dapprima limitandosi a mandarle messaggi, poi a seguirla e minacciarla, fino ad arrivare a vere e proprie aggressioni fisiche nei confronti di lei e del suo attuale compagno», ha spiegato il dirigente del commissariato, Luigi Fezza.
L’escalation di atti di violenza ha finalmente convinto la ragazza e il suo fidanzato a presentare una denuncia che, «considerata la pericolosità criminale dell’autore e per porre un freno a tale attività persecutoria», ha fatto emettere, dalla Procura di Pisa, il provvedimento cautelare che nella giornata del 16 maggio è stato notificato allo stalker.
Tra i tanti episodi che sono stati ricostruiti dalla polizia e che hanno sempre lo stesso movente, oltre che un identico filo conduttore, ce n’è uno che non è stato denunciato ma che ha rischiato di avere gravi conseguenze. L’attuale fidanzato della ex è stato aggredito e picchiato dall’autore degli atti persecutori. Il giovane non è andato all’ospedale anche se è uscito malconcio da quell’incontro e non ha presentato una querela. Tuttavia questa aggressione è stata un po’ come il segnale determinante che ha fatto capire ai due giovani che era arrivato il momento di denunciare, di rendere pubbliche le molestie e altre vessazioni.
La polizia ha spiegato che, già quando era minorenne, il giovane ora nei guai perché accusato del reato di atti persecutori aveva avuto comportamenti simili dopo che una ragazzina aveva deciso di non frequentarlo. Si parla di un fatto che aveva coinvolto due adolescenti, lui aveva circa 16 anni.
A quanto è stato spiegato dalla polizia, si tratta di un giovane che ha lasciato la scuola e non ha un lavoro stabile.
Ha molto tempo libero e questo probabilmente contribuisce a lasciargli lo spazio per pensare alla ex, anche se ormai si tratta di una storia finita da tempo. (s. c.)
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