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Nursind all’Asl: non pagati gli straordinari agli infermieri
Il segretario Carbocci: i dipendenti garantirono l’assistenza durante il picco influenzale lavorando anche durante i giorni in cui sarebbe spettato loro il diritto al riposo
VOLTERRA. L’azienda Usl Toscana Nord Ovest non paga gli infermieri che hanno garantito l’assistenza nei picchi influenzali di gennaio e febbraio. La denuncia arriva dal sindacato degli infermieri Nursind.
Per poter affrontare il periodo influenzale la Regione Toscana aveva chiesto all’azienda Usl un progetto per aumentare il numero di infermieri a disposizione per assicurare l’assistenza al gran numero di cittadini che si sono rivolti ai pronto soccorso delle varie realtà aziendali nei mesi di gennaio e febbraio.
«Ovviamente tale progetto non prevedeva l’assunzione di nuovi infermieri, ma la disponibilità di quelli in servizio a lavorare oltre il proprio orario di servizio. Per garantire l’assistenza nei giorni di iper afflusso dell’utenza gli infermieri la disponibilità l’hanno data e hanno lavorato anche nei giorni in cui gli sarebbe spettato il riposo. Ovvio che tale progetto prevedesse una remunerazione economica a fronte di questo super lavoro», spiega il segretario provinciale di Nursind, Daniele Carbocci. Tuttavia, da gennaio a oggi, l’azienda non ha ancora liquidato i pagamenti pattuiti prolungando «i tempi con scuse futili».
«In questa situazione, si assiste al paradosso che l’azienda torna a chiedere agli infermieri la disponibilità per un ulteriore progetto per garantire l’assistenza nel periodo estivo quando ci sarà una importante carenza di personale – aggiunge Carbocci – Un po’comodo. Si chiede ancora una volta agli infermieri di rinunciare ai riposi e di effettuare orario straordinario promettendo di nuovo il pagamento dell’orario straordinario ma senza aver ancora mantenuto la promessa di sei mesi fa».
«Quale rispetto della disponibilità dei suoi dipendenti sta dimostrando la dirigenza della Asl Toscana Nord Ovest? È evidente che a questo punto la misura è colma e se l’azienda non pagherà le spettanze dovute gli infermieri non daranno alcuna disponibilità al progetto che verrà proposto loro per garantire la copertura dei turni estivi», conclude il segretario del Nursind.
Vale la pena ricordare che il Nursind è il sindacato più votato in Azienda ospedaliera universitaria pisana con 651 voti (oltre 240 voti in più della scorsa tornata elettorale) e stacca di 220 voti la Uil e di oltre 250 la Cgil, alle elezioni di circa un mese fa. Se si pensa che i voti per Nursind provengono solo dagli infermieri (che sono circa la metà del personale dell’Aoup) il risultato assume un valore ancora più importante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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