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A scuola con il tablet e niente compiti a casa

A scuola con il tablet e niente compiti a casa

Decolla il progetto “Stile lib(e)ro-Innovative Learning alla scuola primaria “Giusti” a Ponsacco

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PONSACCO. Sono stati consegnati 24 tablet acquistati grazie al crowdfunding, che si è concluso prima di Pasqua, per gli allievi della classi 4ª A e 4ª B della scuola primaria “Giusti” (tempo pieno). E gli alunni stanno già sperimentando in classe il nuovo metodo didattico con le insegnanti. Sono già state trattate materie come geografia, storia, scienze, e scoperta l’esistenza delle enciclopedie digitali. “Se si sogna da soli è solo un sogno/ se si sogna insieme è la realtà che comincia” (questo è il loro motto).

“Stile lib(e)ro-Innovative Learning (apprendimento innovativo)” è il titolo del progetto attivo da settembre. L’obiettivo è creare una biblioteca scientifica di classe con tanti libri (scienze, storia, geografia, narrativa) e portare sul banco il tablet come complemento all’insegnamento. I ragazzi studiano anche su testi della biblioteca didattica e con ricerche scritte da loro stessi. Il progetto attende l’approvazione definitiva del Ministero dell’Istruzione: è nato grazie alla collaborazione di scuola, Comune e sponsor locali. L’idea è stata perfezionata da quattro docenti della scuola primaria “Giusti”: Rossella De Giorgi, Monica Delli Iaconi, Manuela Macchi, Katya Migliarini. Nel sito Ic Niccolini di Ponsacco e alla pagina facebook, il progetto Stile libro.com, è descritto dalle rappresentanti di classe Manuela Gronchi ed Elisa Fornai, nel portale della scuola detto “School Raising” (educazione scolastica). Gli insegnati stanno seguendo alcune lezioni offerte da Apple a Firenze sulle nuove tecniche informatiche.

«Scompaiono, così, i tradizionali libri di testo per imparare ad usare più libri, con i tablet, la Lim (lavagna interattiva multimediale) - spiegano le insegnanti - e il supporto dei docenti con i pc. Non ci sono più compiti a casa, se non sotto forma di approfondimento del lavoro iniziato in classe. Vogliamo potenziare negli alunni il desiderio di conoscenza, le curiosità con il “cooperative learning” (apprendimento di gruppo), dove ognuno dà qualcosa agli altri e impara al tempo stesso. L’intento sarà esportare questo nuovo metodo nelle altre scuole, dopo l’approvazione del Ministero. I genitori dei ragazzi hanno creduto nel progetto, per realizzare questo metodo innovativo di insegnamento, come il nostro Ic “Niccolini” con la preside, Maura Biasci e la vice preside, Annamaria Orazzini, insieme a numerosi sponsor locali. La quota, che ogni allievo ha ogni anno per i libri di testo, è confluita nella cassa comune, per comprare i testi adottati in classe durante le lezioni, che gli alunni si scambiano per studiare, e rimangono a scuola. Il progetto vuol essere un salto in avanti per portare in campo strumenti digitali migliori, lavorare sullo spazio multimediale e multidisciplinare».

Elena Iacoponi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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