Il presidio
Ponteggi venduti all’asta e smontati
Libero dalle impalcature lo scheletro costruito nei pressi dei cimiteri e conosciuto come ecomostro
PONTEDERA. C’è poco da fare: lo scheletro del grande palazzo rimasto a metà, vicino ai cimiteri e alla nuova Coop, è destinato al degrado ancora a lungo. L’impresa costruttrice naviga in cattive acque dal punto di vista economico e l’Istituto vendite giudiziarie di Pisa ha venduto i ponteggi che in questi giorni sono stati smontati. Ora resta solo lo scheletro, testimonianza della crisi che da anni attanaglia il mercato immobiliare. I cittadini che abitano nel quartiere, vicino alla Pubblica Assistenza, quando hanno visto gli operai al lavoro hanno sperato che ci fosse una svolta positiva e che la costruzione del palazzo potesse continuare. Invece hanno ottenuto risposte negative.
C’è anche chi ha pensato, vista la situazione in cui si trova il cantiere, che i ladri stessero smontando i ponteggi e quindi si è preoccupato che fosse in atto un altro saccheggio. Nemmeno questa ipotesi è risultata vera.
Gli operai sono stati incaricati dall’Istituto vendite giudiziarie di Pisa dopo che i ponteggi sono stati venduti all’asta e l’acquirente era pronto a ritirarli.
Tutto questo preoccupa e non poco gli abitanti del quartiere Galimberti che ancora a lungo si troveranno alle prese con il cantiere abbandonato e soprattutto con i suoi inquilini.
L’area, come abbiamo scritto anche di recente, è frequentata da persone che non hanno una stabile dimora, in particolare da giovani che sono stati più volte identificati e anche denunciati dalle forze dell’ordine, durante i controlli che vengono svolti in città e sono finalizzati al contrasto dello spaccio di droga.
Nei locali prefabbricati, che un tempo erano utilizzati come spogliatoi dai muratori o come uffici, sono stati trovati sacchi a pelo, materassi e molti rifiuti. Nell’ex cantiere entrano a tutte le ore del giorno e della notte spacciatori. E nella zona, di recente, ci sono stati anche alcuni furti di biciclette.
I residenti chiedono che l’area venga messa in sicurezza al più presto. Non è questo un compito del Comune di Pontedera, ma di chi ha in custodia i beni dell’impresa travolta da guai finanziari. E così il mega palazzo rischia di restare solo un miraggio. Al suo posto uno scheletro di cemento che chissà ancora per quanto tempo resterà in condizioni di degrado.
Le speranze di vedere concludere i lavori di costruzione dell’immobile sono abbastanza remote.
Anche se il mercato dell’edilizia può sempre riservare sorprese. (s. c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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