Il presidio
Sanità, subito polemiche tra sindaci
Sulla fusione delle Società della salute, botta e risposta Buselli-Millozzi
VOLTERRA. Che il clima non fosse dei migliori si sapeva. Le Società della salute della Valdera e della Valdicecina riunite nella riorganizzazione delle zone distretto della Regione, è stato un tema ricco di polemiche. Ma il botta e risposta a distanza tra i sindaci di Volterra, Marco Buselli, e di Pontedera, Simone Millozzi, la dice lunga sulla vicenda.
L’altro giorno Buselli aveva detto: «Riusciremo a mantenere le Unità funzionali a Volterra, come Sert, cure primarie, consultori e servizi sociali. Resta il fatto che il nostro giudizio su tutto il processo permane assolutamente negativo e che continueremo a lavorare per l'autonomia del nostro territorio». Ieri Millozzi ha risposto con una lettera che comincia con «Caro Marco...» e che, in un passaggio dice: «Restiamo ancora una volta sorpresi dalla tua affannosa e ripetuta ricerca di visibilità e protagonismo mediatico in cui rivendicare presunti successi che in realtà sono al massimo istanze ed attenzioni che hanno trovato riscontro solamente in ragione dello spirito costruttivo con il quale, fin dall’inizio, ci siamo seduti al tavolo anteponendo agli interessi particolari l’interesse generale dell’intero territorio.
L’antefatto è costituito dall’approvazione all’unanimità da parte dell’assemblea dei soci della Società della Salute Valdera in Comune a Pontedera del progetto di fusione con la società della Salute dell’Alta Valdicecina. L’assemblea ha poi dato mandato a Millozzi di scrivere una lettera a Buselli in qualità di presidente della Società della salute. La stessa in cui si legge: «Caro Marco, ci preme informarti che la nostra Società della salute della Valdera ha deliberato ed approvato all’unanimità il progetto di fusione con la società della Salute dell’Alta Valdicecina integrato con alcune vostre proposte di modifica non sostanziali ma pervenute la mattina stessa, mai tematizzate prima di ieri, ed addirittura estranee allo schema approvato dalle giunte esecutive delle due Società della salute».
E ancora: «Sin dai nostri primi incontri abbiamo preteso e dato pari dignità ed uguale rappresentanza ai territori coinvolti chiedendo trasparenza ed onestà intellettuale nel confronto: per noi sono state e sempre saranno condizioni di metodo necessarie seppur non sufficienti per trovare una quadra soddisfacente sul merito. L’augurio e l’auspicio è che anche stavolta la tua presa di posizione pubblica sia stata un mero e banale inciampo comunicativo tale da non compromettere gli effetti positivi di un percorso che, come sai, consente anche di ottenere per 5 anni risorse ulteriori da poter destinare al miglioramento quantitativo e qualitativo dei servizi per i cittadini della Valdera e dell’Alta Valdicecina».
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