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La sindaca: «Romei a rischio licenziamento La vicenda è assurda»

CASCINA. A mano a mano che emergono i particolari della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il dipendente comunale, Alberto Romei, già sotto inchiesta per peculato, vengono alla luce anche...

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CASCINA. A mano a mano che emergono i particolari della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il dipendente comunale, Alberto Romei, già sotto inchiesta per peculato, vengono alla luce anche circostanze che evidenziano la mancanza di controlli da parte di chi avrebbe invece dovuto vigilare sull’attività amministrativa. Il dipendente, inquadrato come collaboratore amministrativo di categoria C, per svariati anni si è attribuito un ruolo di coordinatore pedagogico che nemmeno era previsto dalla pianta organica comunale, come hanno evidenziato i controlli della commissione comunale di inchiesta istituita dopo l’arresto del dipendente comunale. Tra le tante anomalie ce n’è una che fa riflettere: partecipava alle assemblee dei sindaci dove si distribuivano le risorse regionali per nidi e infanzia a fianco di coordinatore pedagogici che invece avevano un titolo concreto per esercitare quella funzione. E, guarda caso, parte di quelle risorse sono poi state sottratte da Romei dalle casse comunali. Ora poi salta fuori la storia delle lauree false – quella triennale e quella specialistica – che fanno pensare che (già nel lontano 1996) sia stato commesso un falso in atto pubblico se il dipendente, come risulta, ha prodotto documenti taroccati, sostenendo prima di essersi laureato a Firenze in Scienze dell’educazione e della formazione e di avere preso la laurea quinquennale in Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi.

«Il procedimento disciplinare che è stato avviato per le lauree false – dice la sindaca, Susanna Ceccardi – si aggiunge chiaramente a quello avviato per l’altra vicenda del peculato. Questo ennesimo episodio è la dimostrazione di come in tutti questi anni ci fosse, nella migliore delle ipotesi, pochissimo controllo sull’operato degli uffici. Come è possibile che Romei abbia agito indisturbato nell’indifferenza generale degli ex amministratori? Sono passati da Cascina più sindaci, eppure delle anomalie nelle sue delibere noi ce ne siamo accorti in pochi mesi. La commissione di indagine sta verificando, la Procura sta facendo il suo lavoro. Spero che a breve si possa giungere al licenziamento per Romei che ha confessato di aver sottratto soldi pubblici. L’ufficio personale sta valutando il licenziamento, ma credo che per casi come questo il licenziamento sia il minimo». (s. c.)

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