Il presidio
Ecco la videosorveglianza alla rotonda di Ponticelli
Le telecamere vigilano su tutto quel che entra ed esce da Santa Maria a Monte secondo il piano di sicurezza finanziato dalla Regione. Ne arriveranno altre
SANTA MARIA A MONTE. Tema sempre più attuale quello della sicurezza, specie nelle realtà di provincia. Da qualche tempo però, a Santa Maria a Monte, l'occhio elettronico delle telecamere vigila su tutto quel che entra ed esce dal comune all'altezza del'incrocio di Ponticelli. Sono quattro nuovissime telecamere già attive in un unica postazione situata sulla piccola rotatoria proprio di fronte alla Coop.
È il risultato del finanziamento messo a disposizione dalla Regione per la sicurezza nei comuni. «Sistema di sorveglianza che nasce dalla necessità di aumentare sicurezza del territorio – dice la comandante della polizia municipale Francesca Meucci, che ha presentato il nuovo sistema di sorveglianza insieme alla sindaca Ilaria Parrella, al comandante dei carabinieri di San Miniato Gennaro Ricciardi, al maresciallo dell’Arma Orazio Arria e al comandante della Guardia di finanza Roberto Scafetta – Via Francesca bis, Francesca e provinciale 66, nel punto in cui si incontrano a Ponticelli, rappresentano uno snodo fondamentale della viabilità del comune».
Progetto incluso poco più di un anno fa fra quelli delle 63 amministrazioni assegnatarie del contributo della Regione per l’acquisto e l’installazione di sistemi di videosorveglianza sul proprio territorio, per uno stanziamento complessivo di circa 1 milione e 522mila euro. Le telecamere di Ponticelli, finanziate per 20mila euro, sono già collegate con due postazioni, alla municipale e alla stazione dei carabinieri, dalle quale sarà possibile monitorare la viabilità con un programma avanzato di riconoscimento delle targhe.
«Le targhe vengono riconosciute totalmente o parzialmente mano a mano che passano le auto - spiega la comandante - Ogni qualvolta che passa una targa preventivamente inserita in alcune nostre black list veniamo avvertiti. Le immagini, come da normativa in vigore, sono registrate e mantenute per 7 giorni. Grazie a un'installazione preceduta da un passaggio formale con la prefettura, a cui è seguita la stipula di un patto fra forze dell'ordine, le immagini sono a disposizione anche di carabinieri, polizia e Guardia di finanza».
Intanto, per il prossimo futuro, si pensa a una seconda postazione a Montecalvoli. «Anche in quel caso sceglieremo un sito strategico della viabilità – conclude Meucci – La via di collegamento fra Montecalvoli e Ponte alla Navetta, sul confine del comune».
Nilo Di Modica
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