Il presidio
Dai 5 Stelle settemila euro per la scuola incendiata
Consegnato l’assegno frutto di decurtazioni dei compensi dei consiglieri regionali Nel gennaio scorso l’istituto di via Morandi venne preso di mira dai vandali
PONTEDERA. Settemila euro alla scuola dell’infanzia Nelson Mandela, in via Morandi, danneggiata da un rogo causato dai vandali nel gennaio scorso e tornata a ospitare bambini grazie all'intervento dell'amministrazione: soldi che serviranno per una serie di interventi di miglioramento dei locali e non solo. Il denaro arriva dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che hanno scelto di decurtare il loro stipendio e destinarne una parte, ogni anno, a un settore ben preciso. Ieri mattina Giacomo Giannarelli, Andrea Quartini, Gabriele Bianchi e Irene Galletti hanno consegnato l’assegno, recandosi direttamente all’interno dell’edificio scolastico e parlando con il personale.
«Nelle scuole toscane ci sono gravi carenze, strutturali e dal punto di vista degli arredi. Abbiamo deciso di sposare questa causa - spiega Galletti - impiegando direttamente i nostri rimborsi».
Finora sono stati donati dai consiglieri regionali pentastellati 120mila euro alle scuole toscane, ma ci sono ancora fondi disponibili, come spiega Giannarelli: «A fine mese scadrà il bando per l’assegnazione degli ultimi 40mila euro, che verranno destinati alla scuola, o alle scuole, che presenteranno il progetto migliore, decretato da un’apposita commissione. Il bando si può trovare in rete, sulle nostre piattaforme».
Il lavoro dei 5 Stelle, intanto, va avanti anche tra i banchi del consiglio regionale. «È stato presentato di recente il bilancio di previsione finanziario 2018, dove i soldi stanziati per gli interventi di somma urgenza nelle scuole ammontano a un milione di euro, contro i due milioni e 900mila euro dello scorso anno. Abbiamo chiesto con forza – fa sapere Giannarelli – che l’importo venga aumentato e portato almeno al valore del 2017».
Un impegno concreto, quello dei grillini, che però in alcuni casi si è dimostrato fasullo. Il programma “Le Iene” ha portato alla luce i casi di dieci parlamentari che, stando all’inchiesta condotta dai giornalisti Mediaset, non avrebbero restituito parte del loro stipendio, contrariamente a quando fatto credere agli elettori sul sito del Movimento, attraverso falsi documenti bancari. Lo scandalo è stato ribattezzato “Rimborsopoli” e ha rappresentato un terremoto nel Movimento.
«La ferita c’è sempre quando qualcuno sbaglia, perché vuol dire che la politica è corrotta. Noi esistiamo perché vogliamo dare un esempio importante, e chi non va nella nostra direzione, anche al nostro interno, è automaticamente fuori dal Movimento», ha commentato Andrea Quartini. L’ultimo “restitution day” dei consiglieri regionali 5 Stelle si svolgerà a Volterra, il 28 maggio, a favore della scuola primaria San Lino.
Tommaso Silvi
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