Il presidio
Caos Redini, il Cascina rischia di non giocarci
C’è uno stallo burocratico, il Comune non ha fatto le convenzioni per gli impianti L’Associazione sportiva: «Vogliamo un accordo adatto alla nostra dimensione»
CASCINA. In vista della stagione calcistica 2018-19 l’amministrazione cascinese non è riuscita a stilare le convenzioni per la gestione dei tanti impianti sportivi sul territorio comunale. Tra le vittime involontarie di questo stallo burocratico anche il Cascina, militante in Promozione, non ancora certo di giocare le partite interne allo stadio “Redini” di piazzale Enzo Ferrari. Tra un paio di mesi le formazioni dilettantistiche torneranno a sudare per il precampionato e il Cascina, al momento senza un campo di gioco, potrebbe essere costretto a migrare in un altro comune.
I tempi sono stretti, ma lo spazio per trovare un accordo tra le parti resta: «Anche se la gara per la gestione del Redini è ormai saltata - spiega Andrea Guainai, direttore generale nerazzurro - la società vuole assolutamente trovare un accordo con il Comune».
L’Asd Cascina, come unica partecipante, aveva vinto la gara per la gestione del campo, ma al momento di sottoscrivere la convenzione si era tirata indietro per l’onerosità delle garanzie fidejussorie richieste dal Comune (circa 200mila euro). Per questo motivo l'amministrazione era passata al contrattacco e con la determina n. 427 del 3 maggio scorso, aveva revocato la procedura di gara e gli impegni economici presi con la società calcistica cascinese (25.271,90 euro per il 2017, 51.083,90 euro sia per il 2018 che per il 2019).
«Nei due anni passati di gestione del Redini – continua Guainai – il Cascina ha fatto investimenti ordinari per 47.691,02 euro. Fondi, che per oltre il 50%, sono stati messi a disposizione dai soci del club. Il terreno richiederebbe interventi di manutenzione per 18.500 euro, ma a questo punto, senza la sicurezza di una nuova convenzione, anche le energie economiche della società iniziano a scarseggiare».
Della situazione attraversata dal Cascina è a conoscenza anche l’amministrazione comunale, disposta insieme al club nerazzurro, a trovare una soluzione nel più breve tempo possibile.
«La nostra intenzione è chiara – dice Andrea Guainai – vogliamo proseguire i colloqui con il Comune e raggiungere la stipula di una convenzione idonea, adatta alla dimensione dilettantistica della nostra società. La stagione 2018-19 è già in fase avanzata e abbiamo bisogno di garanzie sull’uso del Redini per potere pianificare un futuro importante sia per la prima squadra che per il settore giovanile».
Carlo Palotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
