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Latte nocivo, allevatore condannato
Multa di 10mila euro. «La contaminazione dovuta al mangime»
SAN MINIATO. Confermata in Cassazione la condanna inflitta dal Tribunale di Pisa a Mirko Salvadori, 32 anni, allevatore di San Miniato.
Un conto di 10mila euro di multa «per aver posto in vendita latte nocivo, in quanto contaminato dalla micotossina denominata Ml, prodotto da bestiame cui era stato somministrato mangime contenente aflatossina Bl» scrive la Suprema Corte.
Per gli ermellini «la circostanza che la causa della contaminazione del latte sia da individuarsi nella presenza, nel mangime somministrato agli animali, dell'aflatossina B1, non incide affatto sull'illiceità della condotta ascritta al Salvadori, il quale ha colpevolmente posto in vendita latte pacificamente contaminato. In altri termini, la contaminazione del mangime non esimeva affatto il Salvadori, quale titolare dell'azienda agricola, dal dovere di effettuare - o far effettuare - i prescritti controlli sul latte, prodotto dalle proprie mucche, per garantirne la genuinità». Un’omissione che sia in primo grado che ora anche in Cassazione è stata ritenuta passibile di sanzione penale. L’allevatore nelle sua difesa ha sottolineato che la causa della nocività del latte derivava dal mangime fornito da una ditta estranea alla sua attività imprenditoriale. Ma questa condizione di inconsapevole utilizzatore di un prodotto avariato non lo poteva mettere al riparo dalla responsabilità di garantire un prodotto genuino alla sua clientela.(p.b.)
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