Il presidio
Raccolte firme contro il degrado
CASCINA. I residenti di Sur'Arno, come comunemente viene chiamata una zona di San Frediano a Settimo, comprendente via Barca di Noce, via Barbaiano e via Porto Santa Lucia, segnalano la situazione...
CASCINA. I residenti di Sur'Arno, come comunemente viene chiamata una zona di San Frediano a Settimo, comprendente via Barca di Noce, via Barbaiano e via Porto Santa Lucia, segnalano la situazione di degrado che c’è nel loro quartiere. I problemi si trascinano da anni e proprio per questo la pazienza dei residenti è stata messa a dura prova. Così i cittadini, dopo aver più volte sollecitato l'amministrazione comunale, ed in particolar modo la sindaca Susanna Ceccardi, hanno presentato in sede al Comune di Cascina, una petizione, sottoscritta da 144 residenti che chiedono lavori e interventi per il loro paese. «Si tenga presente il numero considerevole dei firmatari, 144 su un totale approssimativo di 200 residenti» scrive Ranieri Macchia.
Via Barca di Noce, è percorsa in entrambi i sensi di marcia, nonostante l’ordinanza dirigenziale n. 102 del 21/04/2017 che istituisce sulla strada il senso unico di marcia con andamento sud- nord dall’intersezione con via di Mezzo Nord sino all’intersezione con via del Porto Santa Lucia, anche quest’ultima, nonostante la citata ordinanza ne avesse previsto la riapertura, risulta ad oggi ancora chiusa al traffico veicolare.
Il fondo stradale di via Barca d Noce presenta una situazione generale di dissesto dovuto alla presenza di numerosi dislivelli, dossi, avvallamenti e buche determinati sia dall’usura e dalle intemperie, si legge ancora nella lunga petizione. Tuttavia, l’elemento di principale criticità del quartiere è rappresentato dall’ex fornace. Un edifico che, essendo pericolante, è sostenuto da puntelli di legno che invadono la carreggiata creando una pericolosa strettoia in una strada già di per sé angusta. Strada stretta, dunque, ma non libera dai problemi della sosta selvaggia.
La richiesta di interventi prosegue descrivendo una situazione da incubo per chi ci vive e che storicamente fa i conti con questi problemi.
«Dopo un incontro pubblico con l’allora vicesindaco Parrini avvenuto in data 19 maggio 2017, si è appreso che i soldi stanziati dalla precedente amministrazione per il recupero della fornace sarebbero stati desinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, nulla è stato fatto e nulla è stato più detto sul futuro della fornace e del quartiere».
I firmatari della lettera chiedono a Ceccardi e al suo staff di mettere in sicurezza l’ex fornace e conseguentemente la strada di via Barba di Noce senza perdere altro tempo.
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