Il presidio
Due ragazzi come investigatori
Gianmarco e Bernardo, 10 anni, innamorati di inchieste e detective
VICOPISANO. Era un pomeriggio di luglio e in tv fu data la notizia che il quadro di Caravaggio “Bacco” sarebbe stato portato dagli Uffizi di Firenze fino a Pisa all’Opera Primaziale. Ma il ladro più famoso soprannominato “Il Fantasma”, stava ascoltando quella notizia e pensò di provare a rubarlo. A Pisa era ormai arrivato il quadro nel museo e tutta la gente lo andò a guardare, ma tra queste persone c’era pure il fantasma, che riuscì ad entrare “sotto falso nome Arturo Latino.
È l’inizio del romanzo “Il furto di Bacco del Caravaggio”, scritto dai due compagni di scuola di 10 anni, Gianmarco Ghezzani e Bernardo Monicelli e presentato al concorso “Parole guardate” , organizzato dalla Fondazione Peccioliper in collaborazione con Il Tirreno.
Gianmarco Ghezzani compie 11 il 23 maggio. Frequenta la 5ª elementare all’Ilaria Alpi-Giovanna Geymonatdi Vicopisano. Appassionato di lettura, di recente ha scoperto che gli piacciono i racconti gialli. Questa è la prima esperienza di “scrittore” che faccio con l’amico Bernardo: un’occasione per esprimere la nostra fantasia e per fare un’esperienza nuova.
Bernardo Monicelli ha 10 anni e frequenta la stessa classe di Gianmarco Ghezzani. Fa faccio nuoto, gli piacciono i film d’azione, quelli fantasy come Harry Potter e quelli di fantascienza perché portano in un mondo inesistente o perché il protagonista batte sempre il cattivo.
Gli piacciono i gialli con tanta suspence; quelli che lo hanno colpito di più sono di Arthur Conan Doyle perché hanno un modo di trovare il colpevole molto astuto e intelligente. Come il protagonista del loro racconto, il detective Luca Ricci, ispirandosi a Sherlock Holmes per il metodo investigativo.Il carattere è stato attinto dal vicequestore Rocco Schiavone.
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