Il Tirreno

Pontedera

il concorso/22 

Due ragazzi come investigatori

Due ragazzi come investigatori

Gianmarco e Bernardo, 10 anni, innamorati di inchieste e detective

2 MINUTI DI LETTURA





VICOPISANO. Era un pomeriggio di luglio e in tv fu data la notizia che il quadro di Caravaggio “Bacco” sarebbe stato portato dagli Uffizi di Firenze fino a Pisa all’Opera Primaziale. Ma il ladro più famoso soprannominato “Il Fantasma”, stava ascoltando quella notizia e pensò di provare a rubarlo. A Pisa era ormai arrivato il quadro nel museo e tutta la gente lo andò a guardare, ma tra queste persone c’era pure il fantasma, che riuscì ad entrare “sotto falso nome Arturo Latino.

È l’inizio del romanzo “Il furto di Bacco del Caravaggio”, scritto dai due compagni di scuola di 10 anni, Gianmarco Ghezzani e Bernardo Monicelli e presentato al concorso “Parole guardate” , organizzato dalla Fondazione Peccioliper in collaborazione con Il Tirreno.

Gianmarco Ghezzani compie 11 il 23 maggio. Frequenta la 5ª elementare all’Ilaria Alpi-Giovanna Geymonatdi Vicopisano. Appassionato di lettura, di recente ha scoperto che gli piacciono i racconti gialli. Questa è la prima esperienza di “scrittore” che faccio con l’amico Bernardo: un’occasione per esprimere la nostra fantasia e per fare un’esperienza nuova.

Bernardo Monicelli ha 10 anni e frequenta la stessa classe di Gianmarco Ghezzani. Fa faccio nuoto, gli piacciono i film d’azione, quelli fantasy come Harry Potter e quelli di fantascienza perché portano in un mondo inesistente o perché il protagonista batte sempre il cattivo.

Gli piacciono i gialli con tanta suspence; quelli che lo hanno colpito di più sono di Arthur Conan Doyle perché hanno un modo di trovare il colpevole molto astuto e intelligente. Come il protagonista del loro racconto, il detective Luca Ricci, ispirandosi a Sherlock Holmes per il metodo investigativo.Il carattere è stato attinto dal vicequestore Rocco Schiavone.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera