Italia
Tenta la rapina in tabaccheria con una bottiglia di candeggina
Denunciato un 45enne pontederese che è stato riconosciuto dalla sua “vittima” È successo l’altra sera a Livorno. L’esercente: «Voleva tirarmela in faccia»
PONTEDERA. In mano un contenitorecon una sostanza corrosiva, probabilmente candeggina o un detersivo comunque irritante, in testa invece un casco nero, indossato per nascondere parzialmente il suo volto e mettere a segno il colpo. Così, intorno alle 20,30 di venerdì, è entrato in un bar-tabaccheria di via Solferino a Livorno e ha minacciato il negoziante - in quel momento c’era il padre del titolare - per farsi consegnare l’incasso.
Momenti di panico, attimi di paura. E vedendo che il commerciante continuava a esitare senza aprire la cassa, il ladro ha tirato alcune gocce di quella sostanza verso di lui, che ha reagito prendendo un bastone e mettendo in fuga il malvivente. A quel punto è partita la richiesta di aiuto al 118 e alla polizia, che ha avviato subito le indagini. Vincenzo Russo, 71 anni, nato a Catania ma a Livorno da tempo, aveva il maglione macchiato e scolorito, inoltre il braccio destro era leggermente arrossato: soccorso dalle ambulanze della Misericordia di via Verdi e della Croce rossa, è stato portato all’ospedale per accertamenti, ma dopo le prime cure ha deciso di firmare le dimissioni per tornare subito nel negozio. «D’altronde non avevo niente di grave», spiega. Tutto mentre erano già in corso gli accertamenti per risalire subito al ladro, con i primi sospetti degli agenti che si sono rivelati fondati. I rilievi e le testimonianze hanno portato infatti la squadra mobile a fare ulteriori verifiche su un 45enne che abita nelle vicinanze della tabaccheria, originario di Pontedera e già noto alle forze dell’ordine: intanto è stato riconosciuto da Russo, poi - nella notte tra venerdì e ieri - è scattata la perquisizione nel suo appartamento, dove sono stati rinvenuti indumenti compatibili con la descrizione del commerciante, ma non la sostanza usata poche ore prima.
«È andata bene - racconta Russo mostrando il braccio arrossato - quando lui, con la candeggina in mano, mi ha chiesto i soldi dell’incasso, io mi sono abbassato facendo finta di prendere i contanti. In realtà ho tirato fuori un bastone, così lui ha iniziato a spruzzarmi contro quella sostanza: voleva prendermi al volto, ma per fortuna c’erano alcuni “gratta e vinci” appesi che mi hanno salvato, così il liquido è finito solo sul braccio e sul maglione. Poi è scappato». Ma è stato rintracciato dai poliziotti qualche ora dopo, nella sua abitazione. «All’inizio ho avuto paura - chiude il commerciante - ma poi sono riuscito a rimanere lucido e alla fine non ho subìto ferite gravi. Quell’uomo non lo vedevo da più di un anno: prima veniva qualche volta, era un cliente, ma ultimamente era sparito». Ed è tornato venerdì sera per una rapina che, per fortuna, è fallita grazie anche al coraggio di Russo. (g.t.)
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