Il Tirreno

Pontedera

Nuovi percorsi museali per turisti

Oltre alla Volterra Card, biglietti per il percorso archeologico e per la visita a Palazzo Viti e Diocesano

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VOLTERRA. Novità in arrivo per il turismo culturale volterrano. C’è il via libera dal consiglio comunale per la creazione di due mini percorsi museali da affiancare a quello classico della Volterra Card. E la novità è che saranno incluse anche strutture private. Nello specifico, si tratta del museo diocesano di arte sacra e di Palazzo Viti che saranno visitabili acquistando un biglietto da 12 euro (il ridotto costa 10 euro) insieme alla Pinacoteca. Un altro mini percorso, agli stessi prezzi, includerà l’acropoli etrusca, il teatro romano e il museo Guarnacci. Il tutto in un momento in cui stanno calando le visite.

«Cercheremo di firmare la convenzione coi privati entro il 19 maggio, giorno destinato alla “notte europea dei musei” – dice l’assessore alla cultura di Volterra, Eleonora Raspi – Stiamo predisponendo tutta la documentazione per essere pronti a ratificare un accordo da cui speriamo di trarre benefici per l’intero panorama culturale e artistico della città». Nello stesso fine settimana, tra l’altro, è in corso di organizzazione un convegno sulla rete museale della Valdicecina, che vedrà Volterra, Pomarance e Montecatini provare a dare nuovo smalto alla sinergia che, finora, è rimasta solo sulla carta, salvo rari casi di valorizzazione reciproca dei luoghi d’interesse della zona.

Intanto, però, si apprendono particolari sull’operazione che vedrà diversificare le opportunità di visita ai musei della città etrusca. A fronte di un aumento dall’inizio dell’anno della Volterra Card (da 13 a 16 euro il biglietto intero, valido 72 ore) che dà modo di visitare pinacoteca, Guarnacci, Palazzo dei Priori, acropoli, ecomuseo e teatro romano), arrivano questi due mini card che potranno essere sfruttate nelle 48 ore successive all’acquisto. Sarà possibile acquistare i biglietti anche nelle strutture private inserite in questo progetto che, oltre a diversificare l’offerta, ha l’obiettivo di incrementare le visite in un momento in cui si registra qualche calo. Come alla pinacoteca, che solo a febbraio è tornata in possesso de La deposizione di Rosso Fiorentino, dopo la trasferta a Palazzo Strozzi a Firenze. Ad aprile, infatti, il museo volterrano ha visto diminuire le visite di settecento unità rispetto ad aprile del 2017. Millequattrocento visitatori in meno è il dato registrato al Guarnacci, mentre hanno visitato l’acropoli, lo scorso mese, millecento persone in meno rispetto a un anno fa. «A fronte di questa diminuzione – aggiunge Raspi – c’è Palazzo dei Priori che cresce con costanza. È chiaro che l’assenza dell’Ombra della sera per il Guarnacci ha pesato non poco, così come le opere del Rosso. Ma stiamo lavorando per migliorare la nostra offerta». (a.q.)

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