Il Tirreno

Pontedera

Dall’Australia 1,6 milioni per il resort

Dall’Australia 1,6 milioni per il resort

Acquistati all’asta villa e ristorante del Borgo E arrivano anche due offerte di lavoro

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COLLEOLI. Un milione e seicentomila euro. Questo il prezzo pagato da un investitore straniero per l’acquisto della villa e del ristorante del resort Borgo di Colleoli, le due strutture della proprietà sulle colline dell’Alta Valdera che erano state messe all’asta dopo il fallimento della società che aveva creato il centro turistico di lusso. L’asta decisiva si è svolta nei giorni scorsi e ha visto i 57 proprietari di 63 degli 80 appartamenti complessivi, tentare l’acquisto. Ma il rilancio della Krg srl, con sede a Firenze, ha posto la parola fine a una vicenda che andava avanti da qualche anno. Il resort, infatti, ha sempre funzionato al meglio, con incremento costante delle presenze di turisti. Ma, a livello finanziario, rimaneva da chiudere una partita in cui mancava il 30% della società, fino a pochi giorni fa in mano al curatore fallimentare.

Ora il quadro è più chiaro e il futuro dovrebbe essere ancora più roseo per un punto di riferimento nel turismo della Valdera. Il capitale investito nell’acquisto della villa padronale (che ha al suo interno dodici suite) e il ristorante, arriva da un magnate australiano, a capo di una multinazionale con grossi interessi nel turismo (tra cui un resort a Bali e altre multiproprietà nelle più belle località dell’Asia), ma di cui non si sa granché. Nell’ambito della vendita è stato comunicato che la Krg srl è una società creata ad hoc per gestire gli affari italiani della multinazionale. Che, al momento, risultano essere limitati al Borgo di Colleoli.

I contatti tra “il condominio originario” e “i nuovi condomini” sono in corso. Le prospettive, a giudicare dalle parole di Irene Pezone, direttrice del Borgo di Colleoli, non sembrano essere negative: «Anzi, d’ora in poi saremo più solidi. È chiaro che occorrerà conoscere bene i nuovi proprietari e capire a fondo le loro intenzioni. Ma le prime indicazioni che abbiamo ricevuto sono positive e incoraggianti».

La vicenda deriva dal fallimento della società britannica, Ippc, che aveva impostato il resort come una sorta di multiproprietà. Poi era arrivata la Green Hill, azienda turistica di zona che affitta i posti letto del Borgo. Il prezzo originario superava i 4,6 milioni, ma “l’affare” si è chiuso con un prezzo inferiore di ben tre milioni. I proprietari della maggior parte degli appartamenti presenti nella struttura hanno cercato a lungo di trattare col curatore fallimentare per trovare una soluzione interna. Uno scenario che sembrava potersi concretizzare anche all’ultima asta giudiziaria, quella fissata al 3 maggio. Poi, però, c’è stato il rilancio della Krg che ha fatto desistere i condomini storici del resort, accettando l’ingresso di un nuovo socio.

Intanto, a dimostrazione del fatto che al Borgo di Colleoli la vita scorre come sempre, prosegue la ricerca di personale in vista della stagione estiva. L’annuncio di lavoro è per un impiegato addetto al ricevimento stagionale e un addetto al carico e scarico bagagli, anche questo a tempo. «Inviare il curriculum a concierge@borgodicolleoliresort.com entro il 12 maggio – si legge nella comunicazione – ed entro il 18 maggio verranno ricontattati per un eventuale colloquio preliminare soltanto i candidati il cui curriculum sia ritenuto idoneo».

Andreas Quirici

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