Il presidio
Ristori, attesa per la decisione del giudice
In attesa di un provvedimento del giudice. Questa la situazione delle circa venti cause di lavoro presentate da ex dipendenti delle Officine Ristori (nella foto una manifestazione) che hanno...
In attesa di un provvedimento del giudice. Questa la situazione delle circa venti cause di lavoro presentate da ex dipendenti delle Officine Ristori (nella foto una manifestazione) che hanno impugnato i licenziamenti basandosi su eventuali errori nella procedura. L’udienza di ieri, la prima dopo che le cause sono state riunite in un unico procedimento, affidato al giudice Franco Piragine, è durata pochissimo. Proprio Piragine si è riservato e ora tutte le parti in causa sono in attesa di un suo provvedimento sul delicato caso di operai licenziati nei giorni precedenti al Natale 2016 dopo un anno di cassa integrazione e tre mesi di contratto di solidarietà. Una vicenda dolorosa che è sembrata sul punto, più volte, di concludersi positivamente dal punto di vista dell’occupazione in un’azienda che aveva chiesto e ottenuto il concordato in continuità con l’obiettivo di risanare i costi e ristrutturare l’impresa che fa parte da anni dell’indotto Piaggio. Una soluzione, quella degli oltre quaranta licenziamenti che creò notevoli polemiche tra la proprietà e istituzioni come la Regione e i Comuni della Valdera. E che, a giorni, potrebbe trovare il suo epilogo in Tribunale a Pisa.
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