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Il Comune ci ripensa Ipogeo, visite a rischio
TERRICCIOLA. Se fosse un film, il titolo potrebbe essere “La maledizione degli ipogei”. Purtroppo, però, è tutto vero. A Terricciola, borgo incantato dell’alta Valdera, c’è un tesoro archeologico che...
TERRICCIOLA. Se fosse un film, il titolo potrebbe essere “La maledizione degli ipogei”. Purtroppo, però, è tutto vero. A Terricciola, borgo incantato dell’alta Valdera, c’è un tesoro archeologico che sembra destinato a rimanere sconosciuto agli occhi di curiosi e turisti. L’ipogeo è una costruzione sotterranea di interesse storico e antropologico, realizzata interamente dall’uomo, oppure ricavata da cavità naturali.
A Terricciola ce ne sono addirittura cinquantaquattro, che si snodano sotto al centro abitato. Uno di questi, quello del Cassero, posto sotto alla chiesa di San Donato, all’ingresso del paese, sembrava pronto a presentarsi al grande pubblico. Avrebbe dovuto aprire i battenti oggi e domani, in occasione del primo fine settimana della tradizionale “Festa della fragola”. Ma ora l’amministrazione comunale pare averci ripensato.
A spiegare la vicenda è Lorenzo Bacci, studioso ed esperto di storia dell’arte, dell’associazione “Le città sotterranee”, che sta cercando di valorizzare gli ipogei. Una missione che, però, stando a quanto raccontato da Bacci, è sempre più difficile a causa dei “capricci” del Comune. «Nei giorni scorsi avevamo raggiunto l’accordo col parroco, don Antonio Stefanini, per aprire ai visitatori l’ipogeo del Cassero, che è di proprietà della parrocchia. Tra giovedì e venerdì (l’altro ieri e ieri per chi legge, ndr), però, l’amministrazione ha fatto intendere a don Antonio che non possiamo procedere con le visite».
Il motivo? Per il momento resta avvolto nel mistero. «Si parla di una mancata autorizzazione, ma non è così. Siamo perfettamente in regola – dice ancora Bacci – e non c’è alcun documento che vieti le visite nell’ipogeo del Cassero. Il sindaco Maria Antonietta Fais, addirittura, nel marzo scorso lo ha aperto ai volontari di Legambiente. Non capisco come mai a 24 ore dalla festa ci vengano messi i bastoni tra le ruote in questo modo». Oggi l’ipogeo del Cassero sarà aperto? Non è possibile saperlo con certezza. Tutto dipende dal sindaco.
«Abbiamo investito di tasca nostra per sponsorizzare l’apertura del sito con volantini e locandine, abbiamo già 60 persone prenotate per le visite, se ci venisse vietato di far vedere alla gente questa meraviglia sarebbe davvero assurdo. Confido – conclude Bacci – nel buon senso del sindaco e dell’amministrazione, e del raggiungimento di un accordo pacifico».
Tommaso Silvi
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