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Pontedera

Studente finisce nei guai per le dosi di “erba”

Studente finisce nei guai per le dosi di “erba”

Arrestato dai carabinieri un ventenne romeno. Aumentano i controlli per contrastare il mercato delle sostanze illecite. Processato, torna libero

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PONTEDERA. Frequenta un corso di studio serale ma da tempo i carabinieri avevano il sospetto che lo studente-lavoratore potesse “arrotondare” le sue entrate con l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma, come è facile immaginare, non era facile individuare il momento adeguato per sorprendere lo studente romeno con la droga. L’altro pomeriggio si è presentata l’occasione giusta: i militari di Pontedera hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio un romeno di 20 anni, Alexandru Costinel.

Il giovane, che era già seguito da tempo, è stato perquisito dai militari mentre si trovava vicino a casa. E la successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare altra sostanza illecita. Il giovane aveva circa 110 grammi di marijuana, confezionati in vari involucri e pronti per lo spaccio. Una quantità che è stata sufficiente per metterlo nei guai, visto che è finito in manette e ieri mattina è stato processato in tribunale a Pisa. Per lui la prospettiva di una notte in camera di sicurezza nella caserma dell’Arma di Pontedera e il processo con rito direttissimo. Arresto convalidato e richiesta di patteggiamento della pena (5 mesi e otto mesi di reclusione) che poi è stata sospesa in quanto il ventenne risulta incensurato.

I carabinieri sono arrivati allo spacciatore seguendo non solo i suoi spostamenti ma anche osservando che frequentava e certi incontri non sono apparsi casuali ma hanno fatto pensare che potessero servire per lo scambio delle dosi. L’altro giorno poi è probabile che il romeno avesse ricevuto i cento grammi di “fumo” da poco tempo. Il sequestro di una quantità non proprio modica ha così permesso ai militari di poterlo indagare per lo spaccio anche se già da tempo si erano fatti questa idea sul suo conto.

I controlli per contrastare spaccio e consumo di sostanze illecite sono costanti in modo particolare nei luoghi frequentati dai giovani e anche vicino alle scuole. Spesso sono gli stessi dirigenti scolastici a segnalare situazioni di spaccio nei pressi del villaggio scolastico di Pontedera, frequentato da moltissimi ragazzi ogni giorno, e quindi considerato un luogo “appetibile” dagli spacciatori che a volte sperano di eludere i controlli coinvolgendo nel “giro” gli stessi studenti.(s.c.)

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