Il presidio
Mamma appassionata di scrittura
Sara Tacchini presenta “Illusioni” e gestisce un blog personale
«Si sentiva leggero, come se il corpo avesse perso densità. La mente galleggiava in una nebbia alabastrina. Rannicchiato, con le mani al petto, piegò la testa di lato: percepiva a malapena i fili d’erba umidi di rugiada solleticargli la guancia. Un odore di rame gli riempiva le narici. Aprì e richiuse gli occhi più volte. Un mazzo di narcisi selvatici fu l’immagine sfuocata che fotografò prima che le sue palpebre si chiudessero su quel mondo per l’ultima volta».
È l’inizio di “Illusioni” con cui Sara Tacchini, nata a Cles (Trento, ma residente a Ghizzano di Peccioli , partecipa al concorso “Parole guardate” organizzato dalla Fondazione Peccioliper in collaborazione con Il Tirreno.
«Oltre a fare la mamma sono impiegata in un agriturismo – racconta Sara – Lettrice di vari generi letterari, ho iniziato ad amare la lettura da ragazzina attraverso i gialli junior Mondadori, per poi esplorare vari generi. Appassionata di scrittura, da qualche anno gestisco un blog (www.lascatolaviola.blogspot.it) con racconti brevi e riflessioni. Nel 2014 ho pubblicato un romanzo dal titolo Una porta sul passato: per questa prima esperienza ho scelto l’auto pubblicazione, mi sono affidata ad uno studio di consulenza editoriale per seguire editing e styling del libro, per poi pubblicare sulla piattaforma di Amazon».
«Al momento sto portando a termine la stesura di un secondo romanzo con ambientazioni più locali, una storia che spero veda presto la luce – aggiunge – Amando la scrittura ed essendo spesso “vittima” dell’urgenza di scrivere, frequento il laboratorio di scrittura creativa Parole guardate sin dalla sua prima edizione, con l’intento di mettermi alla prova, ricevere consigli e scambiare opinioni, e naturalmente trascorrere del tempo con quello che ormai è diventato un gruppo di amici. Quest’anno ho deciso di sperimentare anche l’esperienza teatrale, con il laboratorio di teatro anch’esso parte di Parole guardate. Tra il 2016-2017 ho frequentato un corso di scrittura creativa presso la Scuola Carver di Livorno, corso incentrato sul racconto breve. In questo ambito, nel dicembre 2017 un mio racconto dal titolo Etichette è stato pubblicato nella raccolta di fine anno della scuola: De profundis - Storie di vergogna, imbarazzo e figuracce, edito dalla casa editrice Valigie Rosse».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
