Il Tirreno

Pontedera

IL CONCORSO/2 

Storia ambientata a Villa Saletta

Storia ambientata a Villa Saletta

Lorella Giuliotti, ricercatrice universitaria, in lizza con “Colori” 

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PECCIOLI. «Blu. Quella sera di metà marzo il cielo era di un blu diverso. Un blu cupo, che foderava il tramonto delle giornate già scorciate e portava un temporale dal mare. Come al solito Elio radunò le galline nel pollaio, buttò uno sguardo sulle nuvole che si ammassavano ed ebbe un brivido. Anche quella sera rientrò in casa e nemmeno si apparecchiò; il fiasco e la televisione, a volume esagerato, rimpiazzavano gli affetti e le parole di un tempo. Si accovacciò sulla vecchia poltrona, le gambe allungate sul tavolino lercio, e il vino e la stanchezza ebbero la meglio».

Quella che avete appena letto è la prima parte del racconto “Colori”, presentato al concorso “Parole guardate” a Peccioli da Lorella Giuliotti, di Ponsacco.

«Sono nata a Pontedera nella seconda metà del secolo scorso, ho conseguito il diploma di maturità classica e poi, cambiando completamente indirizzo, mi sono laureata in “Scienze delle Produzioni Animali” alla facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa, dove attualmente lavoro come ricercatrice», racconta Lorella. «E quindi che posso ancora raccontare di me? Che sono sposata, ho due figli e un cane. Ho anche molteplici interessi ma poco tempo per dedicarmici come desidererei. Allora magari può interessare sapere che cosa mi ha spinto a scrivere. Tre anni fa ho deciso di partecipare al corso di scrittura creativa “Parole Guardate”, tenuto dal giornalista Andrea Marchetti alla Mediateca di Peccioli, per curiosità e perché, amando la lettura, ritenevo che un tale corso potesse, se non altro, migliorarne la qualità, e così è stato. Adesso riesco a leggere in maniera più critica e più profonda, amplificando il piacere che ne deriva. Tra le mie letture preferite ci sono i gialli, soprattutto di autori italiani, ma anche romanzi e saggi, soprattutto su tematiche ambientali. A differenza però dei miei gusti letterari il genere giallo, o peggio ancora il “noir”, come scrittrice non mi si addice: sono solare e positiva e inventare questa storia mi è costato fatica e tristezza. Ho scelto di ambientarla a Villa Saletta, un piccolo gioiello situato nel comune di Palaia, nella speranza di incuriosire il lettore e spingerlo ad andare a visitarla».



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