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Simona, amante di musica e libri
Per “Parole guardate” propone il racconto “Storia di Milena”
PECCIOLI. «Alla fine gli aveva sparato davvero. E starsene lì, incapace di chiedere aiuto, ad aspettare la fine, non era certo quello che avrebbe voluto dalla vita. Milena Astolfi, quarant’anni portati con allegria, non era quello che si poteva dire una gran bellezza o un luminare della scienza. Era una donna normale e come tale si sarebbe aspettata di vivere e di morire. Mai si sarebbe immaginata di finire sparata per strada come un pregiudicato vittima di un regolamento di conti della mala. Il problema era stato trasferirsi nei dintorni di Peccioli, in una colonica, a far la vita di campagna. In un altro posto non avrebbe aspettato la fine così. “Si dice che, quando si muore, si ricorda tutta la vita. Non è vero”, pensava Milena. Lei, afferrando gli ultimi respiri, ricordava solo la prima volta che aveva visto gli olivi a distesa della Gazzaia. “Sono nata in mezzo alle fabbriche e trovarmi qui, in mezzo al verde, a prendere il sole d’estate, è una favola”, dice, anzi diceva, quando le amiche di città la andavano a trovare».
È l’incipit del racconto “Storia di Milena” che Simona Giorgi ha presentato al concorso “Parole guardate”, organizzato dalla Fondazione Peccioliper con Il Tirreno.
«Tra poco avrò 48 anni – racconta Giorgi – Sono moglie e mamma di due bambini, amante dello shopping: scarpe, borse e vestiti in modo particolare, ma anche libri, cosmetici, roba da donne insomma, libri a parte. Tra le mie passioni anche la musica che, dopo un breve periodo come segretaria in una tintoria industriale, mi ha portato, casualmente, a lavorare in un importante gruppo radiofonico toscano. Cenaiese di nascita e fornacettese d’adozione, mi divido tra il lavoro la mattina e il “servizio taxi” ai figli nel pomeriggio: sport, scuola, catechismo, amici, ma quanti impegni hanno i nostri figli? Mi piace leggere libri gialli (Gianrico Carofiglio, Alicia Giménez-Bartlett, Fred Vargas, Marco Vichi, Loriano Macchiavelli...) ma anche narrativa di autori italiani e stranieri (Murakami, Isabel Allende, Niccolò Ammaniti, Fabio Genovesi, Andrea De Carlo, Carlos Ruiz)».
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