Prof minacciato con pistola: la parola passa al magistrato
PONTEDERA. Uno studente con molti problemi anche caratteriali. Così insegnanti e polizia descrivono il ragazzo di 17 anni, di origine straniera, che ha minacciato con una pistola l’insegnante che lo...
PONTEDERA. Uno studente con molti problemi anche caratteriali. Così insegnanti e polizia descrivono il ragazzo di 17 anni, di origine straniera, che ha minacciato con una pistola l’insegnante che lo aveva rimproverato. È accaduto all’Ipsia.
A presentare la denuncia è stata la scuola stessa che, come successo in altri casi, ha inviato una relazione al commissariato di polizia segnalando cosa era accaduto in classe. Il commissariato, senza svolgere particolari accertamenti, stando a quanto è stato spiegato in questi giorni, ha trasmesso la relazione alla Procura presso il Tribunale dei minorenni di Firenze. Da quel giorno lo studente non è più tornato a scuola, anche per decisione della famiglia e tenendo conto dei problemi che aveva manifestato in classe. Tuttavia il ragazzo, pur seguito dai servizi sociali, non risulta inserito in alcun percorso educativo individualizzato.
Il classico caso, insomma, dove tutti sanno che c’è un problema, ma nessuno immagina che certe intemperanze possano sfociare in comportamenti penalmente rilevanti.
La vicenda ha comunque suscitato una certa impressione, anche se poi la scuola ha cercato di spiegare che il ragazzo di 17 anni era già seguito e dunque la situazione sembrava sotto controllo.
Da parte della direzione dell’istituto si è cercato di tutelare il professore minacciato. «Non mi risulta che abbia piacere di raccontare cosa è successo», dice un collaboratore della dirigente scolastica.
Visto che non era trapelata nei giorni in cui il fatto era accaduto (a gennaio), nessuno si aspettava che diventasse pubblica adesso, in occasione dell’interrogatorio. La scuola si dice pronta ad attuare i percorsi necessari per lo studente qualora decidesse di riprendere il corso di studi che ha interrotto dopo la sospensione.
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