Bimba sfugge alla madre e viene investita
La piccola ha due anni e sette mesi, è ricoverata all’ospedale Meyer: le sue condizioni sono gravi
SANTA CROCE SULL’ARNO. Sfugge al controllo della madre e attraversa la strada proprio mentre sta arrivando un’auto che la investe.
L’urto non è particolarmente violento: l’auto non stava viaggiando a forte velocità. Ma la bambina nell’impatto batte la testa e perde i sensi.
Il drammatico incidente avviene sotto gli occhi spaventati della madre che vede la piccola correre verso un pericolo, ma non riesce a ad evitare che la bambina attraversi la strada.
Sono quasi le 17 quando avviene l’incidente in piazza Matteotti a Santa Croce sull’Arno. Le condizioni della bambina, che ha due anni e sette mesi ed è figlia di senegalesi che abitano da tempo a Santa Croce sull’Arno, sono gravi.
Il personale dell’emergenza sanitaria richiede l’intervento dell’eliambulanza Pegaso che trasporta la piccola all’ospedale Meyer di Firenze. La bimba non risulta in pericolo di vita, ma quando viene portata via da Santa Croce è intubata e questo fa preoccupare i genitori e quanti pensano a come una distrazione possa cambiare la vita di una persona.
L’ambulanza resta ferma a lungo in piazza Matteotti in attesa di accompagnare la bambina all’eliambulanza. Sul posto intervengono i carabinieri, che si occupano dei rilievi e di ricostruire la dinamica, e la polizia municipale per la viabilità. Ora tutte le preoccupazioni sono per la bambina.
I carabinieri ricostruiscono la dinamica partendo anche da alcune testimonianze, a cominciare della persona alla guida della 500 che non ha potuto evitare di investire la bambina.
Disperata la madre della piccola che se l’è vista praticamente sfuggire dalle mani, dato che la teneva per mano mentre stavano camminando sulla piazza, in pieno centro.
In serata dall’ospedale Meyer hanno fatto sapere che le condizioni della bimba sono stazionarie.
Il trauma da lei riportato alla testa ha indotto i medici a considerare la situazione con estrema cautela.
Tante le persone rimaste a seguire prima l’intervento dei soccorritori e poi il servizio dell’eliambulanza Pegaso che viene chiamata quando c’è da soccorrere una persona in gravi condizioni.
Al momento, comunque, non è chiaro se per la conducente della 500 sia scattata una denuncia.
Molto dipenderà anche dal referto e dalla prognosi che faranno i medici dell’ospedale pediatrico.
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