Elezioni comunali 2026
La scuola pugilistica di Pontedera aveva altri talenti
Non solo Sandro Mazzinghi. Pontedera, negli anni d’oro della grande boxe, ovvero nel ventennio tra i Cinquanta e i Settanta, vantava una vera e propria tradizione pugilistica. A cominciare da Guido...
Non solo Sandro Mazzinghi. Pontedera, negli anni d’oro della grande boxe, ovvero nel ventennio tra i Cinquanta e i Settanta, vantava una vera e propria tradizione pugilistica. A cominciare da Guido Mazzinghi, fratello maggiore di Sandro. Di soddisfazioni, Guido, ne ha avute tante: nel 1952 indossava l’azzurro alle Olimpiadi di Helsinki, mentre l’anno successivo si laureò campione italiano dei superwelter. Tra il 1956 e il 1958, quindi, fu campione nei pesi medi tra i professionisti, dopo aver battuto Bruno Tripodi a Milano. E ancora, Mario Redi, campione italiano nei pesi superpiuma nel 1970, grazie al successo contro Oronzo Pesare. Qualche anno più tardi, fu un altro atleta della scuola pontederese, Giancarlo Barabotti, a far sua la corona di campione, sempre nei pesi superpiuma, dopo aver sconfitto Piero Meraviglia. Un movimento ricco di successi, trainato da Vito Consoloni, storico allenatore e presidente della Pugilistica di Pontedera.
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