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Carismi, dopo il rosso record finanziamenti per 75 milioni

di Luca Daddi
Carismi, dopo il rosso record finanziamenti per 75 milioni

Sono gli impieghi a breve termine erogati a famiglie e imprese da inizio 2018 La svolta c’è stata con il salvataggio da parte di Crédit Agricole Cariparma 

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SAN MINIATO. Quel numero – 167 milioni di euro di cui “Il Tirreno” ha dato notizia ieri in esclusiva – fa impressione. È il rosso del bilancio 2017 della Cassa di Risparmio di San Miniato (Carismi). Una pagina che il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia – di cui Carismi fa parte dal dicembre scorso – vuole archiviare al più presto.

Del resto, che i primi mesi del 2018 vedano una svolta lo confermano i numeri. Con l’arrivo di Crédit Agricole Cariparma, che ha salvato Carismi, c’è stata una crescita degli impieghi a breve termine alle aziende locali per circa 75 milioni di euro, un forte sviluppo del comparto wealth management (nuove sottoscrizioni per oltre 100 milioni di euro nei primi tre mesi), con un consistente incremento del numero dei clienti (800 in più, a partire dall’inizio dell’anno).

Nel perimetro della Cassa di Risparmio di San Miniato è previsto complessivamente un miliardo di euro di impieghi in tre anni.

Insieme a Carismi, Crédit Agricole Cariparma ha acquisito anche Cassa di Rimini e Cassa di Cesena: grazie a quest’operazione le tre banche hanno operato in continuità, senza alcun impatto per dipendenti, correntisti e obbligazionisti. Infatti, il salvataggio di Carismi, Carim e CariCesena ha consentito di garantire il valore e il rimborso integrale delle obbligazioni subordinate emesse dagli istituti, come invece non è avvenuto in altri casi in Italia.

Ora Carismi, che è guidata dal direttore generale Massimo Cerbai, arrivato lo scorso gennaio, e le altre due banche vanno verso la fusione (entro fine giugno) per incorporazione in Crédit Agricole Cariparma, operazione che – si legge in un comunicato – condurrà «a compimento il percorso intrapreso» con l’obiettivo «di creare valore» per tutti i portatori d’intesse «attraverso diversi filoni gestionali».

Le tre banche – prosegue la nota – «potranno beneficiare dell’integrazione all’interno di un gruppo solido e internazionale, con significative ricadute positive sull’economia dei territori di riferimento». Tanto che «nell’arco del triennio 2018-2020, Crédit Agricole Cariparma prevede 1) di erogare circa 3,3 miliardi di euro in nuovi finanziamenti nei territori dove le tre banche sono radicate; 2) di fare importanti investimenti per lo sviluppo di nuovi modelli di filiale e nuovi prodotti per la rete commerciale potenzialmente quantificabili in 100 milioni di euro; 3) di mantenere forti strutture direzionali nel territorio; 4) di gestire e valorizzare il patrimonio immobiliare di proprietà».

Il progetto di integrazione non prevede personale in esubero. Secondo quanto affermato da Crédit Agricole Carparma, «l’operazione costituisce una grande opportunità per tutti i dipendenti delle tre banche che potranno essere pienamente integrati all’interno dei percorsi di sviluppo e crescita professionale del Gruppo in Italia e all’estero».

Il processo in corso «prevede di erogare risorse significative per attività di formazione a supporto del cambiamento e prevede di valorizzare al massimo le competenze e le eccellenze locali presenti oggi nelle tre banche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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