Carismi Spa, il bilancio del 2017 segna rosso per 167 milioni
La maxi perdita è frutto della gestione precedente ed è legata principalmente all’operazione di vendita dei crediti deteriorati, propedeutica all’acquisizione da parte di Crédit Agricole Cariparma che ha segnato una svolta: nei primi mesi del 2018 impieghi per 75 milioni di euro
SAN MINIATO. Ammonta a ben 167 milioni di euro il rosso del bilancio 2017 della Cassa di Risparmio di San Miniato Spa, entrata di recente nel Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia che l’ha letteralmente salvata.
L’assemblea dei soci di Carismi ha approvato ieri mattina il bilancio dell’istituto.
La maxi perdita registrata nell’esercizio 2017 è frutto della passata gestione e principalmente dell’operazione di vendita dei crediti deteriorati, propedeutica all’acquisizione della banca da parte di Crédit Agricole Cariparma avvenuta il 21 dicembre dell’anno scorso.
Il presidente Divo Gronchi, già amministratore delegato della Cassa, e il direttore generale Massimo Cerbai, entrato in carica l’8 gennaio scorso, hanno ribadito l’impegno del management e di tutti i colleghi nei confronti di famiglie e imprese del territorio di riferimento di Carismi, con una crescita degli impieghi a breve termine alle aziende locali per circa 75 milioni di euro, un forte sviluppo del comparto wealth management (nuove sottoscrizioni per oltre 100 milioni di euro nei primi tre mesi), con un consistente incremento del numero dei clienti (800 in più, a partire dall’inizio dell’anno).
Nel perimetro di Cassa di Risparmio di San Miniato sono previsti complessivamente un miliardo di euro di nuovi impieghi nei prossimi tre anni.
È ancora in corso l’Opa riservata ai piccoli azionisti di Carismi che prevede un’offerta in denaro pari a 0,445 euro per azione e una componente differita, compresa tra un minimo di 0,126 euro e un massimo di 0,328 euro per azione, da corrispondersi nel 2021 al mantenimento della qualifica di cliente attivo. Per coloro che aderiranno ci sarà anche un’offerta commerciale.
Entro la fine di giugno si concretizzerà la fusione per incorporazione di Carismi in Crédit Agricole Cariparma, con la scomparsa dello storico marchio.
Ma il legame con il territorio di riferimento – il comprensorio del Cuoio, a cavallo tra le province di Pisa e Firenze – verrà mantenuto attraverso «una forte struttura direzionale a livello locale», secondo quanto si legge in un comunicato del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia che fu diffuso dopo l’approvazione del progetto di fusione.
A San Miniato, infatti, è prevista la sede della direzione regionale Toscana.
La banca manterrà anche in futuro un solido rapporto con la Fondazione, già storico azionista di controllo di Carismi, «al fine di poter sviluppare congiuntamente iniziative volte alla valorizzazione e allo sviluppo delle comunità locali».
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