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Una mostra per ricordare Giovanni Benazzi
CERTALDO . A quasi sei anni dalla scomparsa, Certaldo ricorda Giovanni Benazzi con una mostra speciale: “...e son Giovanni!... - viaggio nei colori e nell’anima di Giovanni Benazzi”, organizzata da...
CERTALDO . A quasi sei anni dalla scomparsa, Certaldo ricorda Giovanni Benazzi con una mostra speciale: “...e son Giovanni!... - viaggio nei colori e nell’anima di Giovanni Benazzi”, organizzata da “Gli amici di Giovanni Benazzi” in collaborazione con il Comune nella Saletta di via II Giugno. Martedì l’inaugurazione alle 18, resta aperta fino al 1° maggio.
Durante la mostra sarà possibile contribuire alle spese sostenute per la sistemazione e l’arredo della sua tomba al cimitero comunale.
Era il 26 settembre 2012 quando Giovanni Benazzi morì. Una persona speciale, divenuta “personaggio” suo malgrado, che tutti a Certaldo conoscevano per il suo peregrinare da una panchina a un bar, da un posto all’altro, col suo incedere veloce e un po’ claudicante, lo sguardo perso dietro gli occhiali spessi da ipovedente. Corporatura robusta, sigaretta perennemente in bocca, Giovanni era alla costante ricerca di “un millozzo” per prendersi un caffè ma, soprattutto, di qualcuno con cui parlare, a cui leggere le sue poesie o mostrare i suoi quadri, veri e propri trionfi di linee nette e colore, cartine di tornasole di quel suo mondo interiore così ricco di vitale energia e offuscante caos che era la sua forza ed il suo tormento.
Il tormento di un’infanzia difficile, quando fu tolto alla famiglia ed affidato per tre anni ad un orfanotrofio in quel di Firenze, esperienza che lo avrebbe profondamente segnato. Poi, nonostante le difficoltà di ipovedente, era riuscito a studiare col sostegno dei certaldesi che gli volevano bene e trovare lavoro come fisioterapista.
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