Sergio Coppola candidato sindaco con lista di sinistra
SANTA MARIA A MONTE. Sempre più complessa la partita elettorale santamariammontese, che da ieri vede in campo un’altra. A guidarla il montecalvolese e storico presidente dell’Arci Zona Cuoio Sergio...
SANTA MARIA A MONTE. Sempre più complessa la partita elettorale santamariammontese, che da ieri vede in campo un’altra. A guidarla il montecalvolese e storico presidente dell’Arci Zona Cuoio Sergio Coppola. Classe ’54, con un esperienza pluridecennale nel campo associativo, Coppola ha alle spalle una lunga carriera nell’associazione delle case del popolo, come vicepresidente di Arci Toscana e varie volte membro del comitato nazionale. Parte del direttivo di zona del Cesvot per molti anni, sul fronte politico è stato consigliere del Pci negli anni ’80 e segretario comunale del Pds negli anni ’90. Una candidatura che nasce nel solco della crisi del centrosinistra santamariammontese. La lista civica che lo appoggia, nominata “Santa Maria a Monte di tutti” si presenta infatti come lista di sinistra e può contare, di fatto, già sul sostegno di Liberi e Uguali, partito che si era dimostrato insofferente rispetto alla scelta del Pd di candidare a sindaco Filippo Betti, considerato un candidato “divisivo” per il suo passato di oppositore della giunta Turini.
«Siamo donne e uomini che si richiamano alla esperienza dell’Ulivo, che ha guidato per anni il comune ed è stato motore di sviluppo – scrivono – Una lista di sinistra che si presenta con un progetto che valorizza l’intero territorio comunale e non solo il suo centro storico, facendo uscire la nostra comunità dall’isolamento in cui si trova rispetto alle scelte, oggi fatte in Valdera e nel Cuoio, su materie come la tutela della salute e dell’ambiente, la lotta alla povertà, lo sviluppo, il lavoro».
«La lista si presenta – proseguono – per concentrare le risorse su ciò che veramente riguarda la qualità della vita, della salute e dell’ambiente, del lavoro e della dignità delle persone. Puntiamo ad una valorizzazione degli interventi in campo sociale in cui sia prioritario il ruolo delle associazioni del territorio. Le donne e gli uomini che la compongono fanno riferimento ai valori della Costituzione Repubblicana e della Resistenza».
Il primo attacco è alla giunta Parrella: «Il suo modo di governare senza una visione del futuro, complice un’opposizione che è stata poco incisiva, sta suscitando malcontento. È ora per i progressisti di organizzarsi».
Nilo Di Modica
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