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Donazioni, anche a tavola si può sensibilizzare molto
Christian Lupi, proprietario del ristorante “La Carabaccia”, cerca di dare una mano all’Aido con i suoi clienti
CASCIANA TERME. Casciana Terme si può far del bene mangiando. È questa l’idea di Christian Lupi, proprietario del ristorante “La Carabaccia” da 8 anni. «Dallo scorso mese abbiamo iniziato una collaborazione con Aido (Associazione italiana per la donazione di organi) di Pisa - racconta Christian - per sensibilizzare il più possibile su un tema poco conosciuto».
Il progetto ha un obiettivo ben preciso: condividere il messaggio della solidarietà. In particolare, Christian ha voluto porre l’attenzione - appunto - sulla donazione degli organi, di cui proprio l’Aido si occupa. «Io stesso sono tesserato dal 2013, – continua – e l’obiettivo è quello di coinvolgere tanti altri». Il format è molto semplice. La raccolta fondi a favore dell’Aido sarà “doppia”. Il cliente può donare qualsiasi importo desideri, inserendo delle monete all’interno del contenitore messo appositamente vicino alla cassa. «Fatto questo – spiega Christian – daremo un piccolo box ai donatori, che contiene un omaggio».
Questo potrà essere utilizzato dai clienti per un’altra occasione. «Il regalo – prosegue – può essere una singola portata o una cena completa». Il valore dell’omaggio, quindi, sarà donato direttamente da Christian. In questo modo, a una semplice donazione del cliente, corrisponderà sempre una da parte de “La Carabaccia”, che ogni mese verserà l’intero ricavato alla sezione pisana dell’associazione.
«Lo scopo dell’iniziativa non è solamente la raccolta di fondi – chiarisce Christian – bensì cercare di sensibilizzare chi viene nel nostro ristorante e, magari, fare qualche tesserato in più». Il progetto, che proseguirà per un anno, potrebbe essere solo la prima di una lunga serie. «Dopo l’Aido – conclude – cercheremo di aiutare anche altre associazioni che si impegnano per fini sociali importanti».
L’invito di Christian è stato immediatamente raccolto da Martina Meniconi, presidente Aido di Pisa. «L’idea è tutta sua – spiega – ci ha contattato su Facebook proponendoci questo progetto, che abbiamo accettato con entusiasmo». Anche Martina non è interessata molto all’aspetto economico delle donazioni. «La nostra associazione non prevede alcuna quota d’iscrizione, – conclude – ma ciò che è veramente importante è la possibilità di far conoscere il tema della donazione di organi». E Christian, nel suo piccolo, lo fa con entusiasmo, ogni giorno.
Pietro Mattonai
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