Il Tirreno

Pontedera

Il parco degli acrobati riapre e lancia la novità

di Tommaso Silvi
Il parco degli acrobati riapre e lancia la novità

Sabato il via con aperitivo nell’acqua e pedana di 22 metri

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PONTEDERA. Da scommessa a certezza. Da un gruppo di pochi amici a centinaia di frequentatori. Da un semplice cavo sull’acqua, a un parco divertimenti. In un angolo incantato a due passi dal centro città. La bella stagione si avvicina, i raggi del sole cominciano a farsi sentire e il Wake Park di Pontedera è pronto ad aprire i battenti. Con una novità lunga 22 metri, studiata per garantire il massimo divertimento agli esperti del Wake e, al tempo stesso, per fare da strumento didattico a chi per la prima volta si avvicina alla disciplina acquatica.

L’impianto sportivo che sorge su una delle sponde del lago Braccini di Pontedera, gestito dall’associazione Wake Park Pontedera Asd, inaugurerà la stagione sabato pomeriggio con una grande festa. «Finalmente si parte. Abbiamo lavorato duro nelle ultime settimane per farci trovare pronti – racconta Alberto Mantovani, ideatore e gestore della struttura – e ora possiamo finalmente alzare il velo sul Wake Park e sulle sue novità». Venuto alla luce nell’agosto del 2012, il Wake Park offre come attività sportiva principale il wakeboard, una disciplina che può essere praticata in mare, facendosi trascinare da una barca e scivolando sull’acqua grazie a una tavola simile a quella da snowboard, oppure nei laghi, come nel caso del Braccini, aggrappandosi a un sostegno collegato a un cavo in acciaio, che a sua volta scorre su un altro cavo, sospeso tra due postazioni simili a delle piccole torri metalliche. Negli anni Alberto Mantovani ha arricchito la sua creazione con pedane per le evoluzioni in acqua, sup, ovvero tavole su cui è possibile stare in piedi e, grazie a un remo, farsi un giro del lago in totale relax, e barche a vela.

Ogni anno spunta qualcosa di nuovo al Wake Park di Pontedera. E la novità del 2018 è il Fun Boxe: una struttura lunga 22 metri e larga 2,50 metri, che i più bravi possono utilizzare per salti e acrobazie, ma che può essere utile anche a chi è alle prime armi. «Gli esperti sfruttano il Fun Boxe cavalcando la sua parte superiore, quella dalla superficie meno ampia, oppure praticando quello che in gergo tecnico si chiama “transfer”, ovvero il passaggio dalla pedana più larga a quella più ristretta. I principianti – spiega Mantovani – possono semplicemente scivolarci sopra, e poi tornare in acqua». Alberto Mantovani per dodici anni si è divertito a salire sulla tavola del suo wind-surf solcando mari e laghi d’Italia e non solo. Poi, un giorno all’Idroscalo di Milano, l’idea che lo ha portato a Pontedera. «All’Idroscalo c’è un impianto per il wakeboard molto ben strutturato – racconta il 54enne gestore del parco acquatico – che però può essere realizzato anche in forma ridotta con costi, ovviamente, minori, come abbiamo fatto al lago Braccini. Il nostro investimento iniziale è stato di 60mila euro».

In sei anni di attività, il Wake Park di Pontedera ha sfondato i confini provinciali e addirittura regionali, andando a catturare l’attenzione di campioni di sport acquatici e appassionati di tutta Italia. E per l’evento di sabato è pronta una grande sorpresa. «Faremo un aperitivo un po’ particolare, qualcosa di mai visto al lago Braccini. Lo stiamo ancora studiando, ma siamo sicuri che riusciremo a stupire i presenti. Di certo che non vediamo l’ora di cominciare e di far divertire i nostri clienti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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