Ricatto hard: libera la madre dell’amante
PISA. Torna in libertà la 45enne cubana arrestata in flagranza di reato circa un mese fa dalla polizia municipale con l’accusa di estorsione dopo aver intascato 150 euro da un commerciante pisano. Il...
PISA. Torna in libertà la 45enne cubana arrestata in flagranza di reato circa un mese fa dalla polizia municipale con l’accusa di estorsione dopo aver intascato 150 euro da un commerciante pisano. Il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso del legale della donna, l’avvocato Rolando Rossi, revocando gli arresti domiciliari e sostituendoli con un obbligo di dimora a Pisa e la presentazione settimanale alle forze dell’ordine. Una misura cautelare blanda rispetto all’arresto eseguito dagli agenti della municipale a cui si era rivolto il titolare di un negozio di abbigliamento in centro per denunciare le richieste di denaro della figlia della donna che si era poi presentata all’appuntamento per conto della giovane in quel momento in Spagna. Da giorni è tornata a Pisa e non ha subìto misure cautelari. Dovrà spiegare un bel po’ di cose al magistrato per rispondere all’accusa del negoziante di estorcergli soldi minacciando di svelare le scappatelle.
Stando all’accusa era la figlia, ventenne, a pretendere i soldi dal commerciante 47enne. Un conto che per gli investigatori sfiora i 10mila euro. Lei, l’amante caraibica, avrebbe minacciato il negoziante di rivelare la tresca alla moglie se non avesse ceduto alle richieste di denaro. Per qualche mese l’uomo ha pagato. Poi ha deciso di interrompere il ricatto. All’appuntamento la giovane aveva mandato la mamma. E all’avvenuto passaggio di banconote, peraltro segnate, la 45enne è stata bloccata dagli agenti. Dopo un mese ha riconquistato la libertà. (p.b.)
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