Il Tirreno

Pontedera

Un nuovo impianto anti maleodoranze

di Tommaso Silvi
Un nuovo impianto anti maleodoranze

Tratterà i rifiuti organici e sarà completato agli inizi del 2019 

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PONTEDERA. Rispetto alla comunicazione di Geofor, pubblicata sul sito dell'azienda nel settembre 2015, al momento della firma dell’accordo per la costruzione del nuovo impianto anaerobico per lo smaltimento dei rifiuti organici, l’iter dei lavori è in ritardo di un anno. Il cantiere avrebbe dovuto aprire nella primavera 2016. In realtà, la prima pietra è stata posata il 2 maggio 2017, alla presenza del ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. Sempre nel 2015 Geofor faceva sapere che l’impianto sarebbe divenuto operativo dalla primavera del 2018, ma ad oggi non sono ancora stati terminati i lavori per la costruzione.

«Contiamo di finirli entro i primi tre mesi del 2019. Tutto sta procedendo bene, direi che con i tempi siamo abbastanza in linea, soprattutto se si considera il tempo impiegato per la costruzione di opere pubbliche nel nostro paese». A parlare è il presidente di Geofor, Daniele Fortini. L’impianto d’avanguardia per il trattamento dei rifiuti occuperà parte dell’area della società con sede a Gello e potrà accogliere 44mila tonnellate annue di scarti da cucine e mense, e circa 9mila tonnellate all’anno di sfalci e potature. L’impianto anaerobico di Gello è figlio di un investimento da 18,5 milioni di euro, appoggiato da un pool di istituti di credito, e facilitato dagli utili, fino a 4 milioni di euro, che Geofor ha accantonato nel corso dei bilanci degli ultimi anni e dai fondi messi a disposizione dalla Regione e dalla Provincia, pari a circa 5 milioni e mezzo di euro.

Una manovra necessaria, per due motivi: da una parte perché l’impianto attuale è obsoleto e provoca, in alcuni periodi dell’anno, odori sgradevoli che a più riprese sono stati anche oggetto di dure critiche da parte dei residenti nelle zone vicine alla discarica. Dall’altra per una questione logistica: a oggi possono essere trattati a Pontedera soltanto 21mila tonnellate di Forsu (Frazione organica rifiuti solidi urbani), a fronte di una produzione, sul territorio provinciale gestito da Geofor, di quasi il doppio. Spesso, quindi, è necessario ricorrere ad aziende terze che si occupino del trattamento dei rifiuti in eccedenza rispetto alla capienza della struttura di Gello.

«Il nuovo impianto è tarato per soddisfare al meglio le esigenze di tutta l’area provinciale coperta da Geofor. Oggi i nostri 385mila utenti – spiega Fortini – producono circa 40mila tonnellate di rifiuti solidi urbani, ma il nuovo impianto potrà arrivare a trattarne fino a 44mila. Questo perché siamo sicuri che la percentuale di differenziata aumenterà sempre di più».

Intanto, a Pontedera, nei primi due mesi del 2018 la raccolta differenziata ha toccato quota 64,78%. È aumentata inoltre, in riferimento allo stesso periodo, la produzione pro-capite di rifiuti: dagli 81,20 kg del 2017 agli 82,98 del 2018. In particolare, cresce la produzione di rifiuti urbani non differenziati, dal 27,24% al 29,22%, e dei rifiuti di cucine e mense, dal 16,95 al 17,29%.

«Entro un anno vorrei portare la differenziata sul territorio di competenza dal 64,7% del 2017 al 70%, e vorrei ridurre – conclude il presidente di Geofor – la percentuale di rifiuti interrati, e quindi non recuperabili, dal 5% attuale al 3%. Questo per i cittadini significherebbe un risparmio in bolletta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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