Meteo
Caos iscrizioni in prima media La preside minaccia l’estrazione
CRESPINA. Diciassette da una parte, trenta dall’altra. Sono i bimbi attualmente iscritti alle due sezioni di prima della scuola media di Crespina Lorenzana. Ma per ora i conti non tornano. Lo...
CRESPINA. Diciassette da una parte, trenta dall’altra. Sono i bimbi attualmente iscritti alle due sezioni di prima della scuola media di Crespina Lorenzana. Ma per ora i conti non tornano. Lo squilibrio tra i due gruppi non consente di dare l’ok alla composizione delle classi. Occorrerebbe che tre o quattro alunni di quella da trenta si spostassero in quella da diciassette. I genitori non si mettono d’accordo, la preside Daniela Pampaloni minaccia di estrarre a sorte i nomi di chi deve cambiare, ma il sindaco Thomas D’Addona vorrebbe che fosse data priorità ai residenti nel comune. Insomma, se non è caos poco ci manca. Molto dipenderà dall’esito della riunione tra le famiglie prevista per oggi. Ma se non ci saranno volontari, si passerà all’estrazione entro breve.
La differenza riguarda i piani formativi proposti dalla preside dell’istituto comprensivo Giovanni Mariti. In entrambi i casi, le ore di scuola sono trenta a settimana. Nel primo, a cui hanno aderito in diciassette, sono previsti rientri pomeridiani fino a venerdì, col sabato libero. Nel secondo, i rientri non ci sono, ma si va a scuola anche il sabato.
«Se i genitori non si mettono d’accordo per trovare i quattro che cambino piano formativo estrarremo a sorte», dice la preside. Secondo Massimo Cialdini, rappresentante di classe della quinta A alla scuola primaria dello stesso istituto comprensivo, «ci dovrebbe essere una graduatoria. Estrarre a sorte non è la soluzione giusta». A distanza, Pampaloni risponde che «la graduatoria non c’è, perché non c’è mai stato bisogno. Andiamo avanti con l’estrazione, secondo i criteri del consiglio d’istituto». E il sindaco spiega: «Le lezioni per la scuola media vengono svolte nella struttura a Lavoria che avevamo pensato di utilizzare per il centro commerciale che, in realtà, non è mai decollato, in attesa di costruire quella nuova. La soluzione sarebbe di allestire un’aula per la terza classe, ma sarebbe una spesa assurda. Serve che i genitori si mettano d’accordo. Ma se non fosse così, fermo restando che la preside ha la completa autonomia della vicenda, io penso che sarebbe giusto privilegiare i residenti di Crespina e Lorenzana e non estrarre a sorte». (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
