Il presidio
Finto carabiniere tenta di truffare una famiglia
Indossava un cappellino con la scritta dell’Arma e cercava oggetti di valore Il cittadino preso di mira si è insospettito e ha chiamato la caserma di Bientina
BIENTINA. Un falso carabiniere ha tentato di truffare una famiglia, ieri mattina a Bientina. L’uomo, che indossava una tuta mimetica e aveva un cappellino con la scritta “Carabinieri”, si è presentato a casa di una famiglia residente vicino al centro. In casa c’era il proprietario che lo ha fatto entrare, pensando che fosse un militare.
Lo sconosciuto aveva una ricetrasmittente e sosteneva di essere in contatto con la centrale operativa dell’Arma. Appena è entrato e dopo essersi guardato intorno a lungo, ha chiesto al cittadino se fosse conoscenza del fatto che la moglie il giorno precedente aveva speso 50 euro. Il caso ha aiutato il malvivente, perché il giorno prima, come poi ha spiegato la vittima della tentata truffa, la moglie del cittadino preso di mira aveva speso 50 euro, che aveva usato per fare rifornimento alla loro auto. E così la risposta non poteva che essere affermativa. A quel punto il malvivente, che poi è andato via a mani vuote, ha tirato fuori la storia delle banconote rubate. La banconota usata dalla moglie, secondo lo sconosciuto, faceva parte di soldi che erano stati rubati. Ha poi fatto altre domande, tutte mirate a sapere se in casa c’erano oggetti di valore. Ma gioielli non ce n’erano. Il cittadino quindi ha invitato lo sconosciuto ad andare via. Appena quell’uomo, che aveva un’età compresa tra i 35 e i 40 anni, si è allontanato, il cittadino ha chiamato i carabinieri di Bientina e ha chiesto spiegazioni circa quel controllo che aveva trovato alquanto anomalo.
I carabinieri, immaginando di avere a che fare con uno dei truffatori porta a porta, sono andati subito al domicilio preso di mira. Purtroppo non ci sono indicazioni utili per capire se il ladro si è allontanato a piedi o su un’auto e se avesse un complice ad attenderlo in strada.
Ma la vicenda può aiutare a rendersi conto che ci sono di nuovo in giro nella nostra zona i truffatori porta a porta. Quelli che con una scusa entrano nelle case e poi derubano persone anziane, chi vive da solo o disabili. Insomma, di solito preferiscono vittime che non sanno difendersi facilmente. E questo rende ancora più odioso il loro modo di fare.
Ieri, per fortuna, il falso carabiniere non è riuscito nel suo piano. Le forze dell’ordine rinnovano l’invito a non far entrare in casa sconosciuti. Nel dubbio sempre meglio chiamare il 112 o il 113.(s.c.)
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