Vigili del fuoco in stato di agitazione per il distaccamento
CASCINA. La trattativa cominciata dai vigili del fuoco per acquistare la sede del discattacamento di Cascina è ferma. E ora i sindacati di Pisa colgono l’occasione per dichiarare lo stato d'agitazione...
CASCINA. La trattativa cominciata dai vigili del fuoco per acquistare la sede del discattacamento di Cascina è ferma. E ora i sindacati di Pisa colgono l’occasione per dichiarare lo stato d'agitazione del personale, sulle problematiche della struttura di Cascina che ospita il personale vigili del fuoco del Comando di Pisa. Proprietario dell'immobile è il Comune di Cascina che dovrebbe provvedere alle opere di manutenzione straordinaria. Tanto che i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione.
«Chiariamo subito - scrivono i sindacati - che la situazione si trascina ormai da anni coinvolgendo anche la precedente amministrazione, ma ora siamo ad un punto critico che rischia di mettere in serio dubbio anche la capacità di soccorso dei vigili del fuoco visto che le comunicazioni avvengono ormai con componenti elettroniche che sono state interessate dal guasto, quali l’apparato radio, l’impianto telefonico, di illuminazione e il cancello di uscita dei mezzi di soccorso. La sede si sta sempre più deteriorando con il passare del tempo, per cui la capacità d'intervento che la popolazione riconosce e si attende dai vigili del fuoco, potrebbe essere messa seriamente in discussione. Inoltre lasciare sei giorni il personale dei vigili del fuoco senza acqua sanitaria e riscaldamento, è, a nostro avviso, indice della considerazione che gli organi competenti danno ai vigili del fuoco e che è ben distante dalla percezione che la cittadinanza ha del Corpo nazionale dei vigili del fuoco».
I sindacati poi chiedono che gli organi competenti si attivino per la immediata risoluzione del problema verificatosi il 22 marzo e al contempo intervengano a rimuovere la situazione di degrado della sede, «questo perché pensiamo che un soccorso efficace e in tempi congrui sia un diritto fondamentale per la cittadinanza».
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