Ceccardi “licenzia” Logli, il suo accusatore Deleghe redistribuite
Il Comune ha deciso di non ricorrere al Consiglio di Stato per gli abusi di via San Donato, l’assessore non era d’accordo
CASCINA. Lo strappo tra la sindaca leghista, Susanna Ceccardi, e il suo accusatore, l’assessore di Forza Italia, Gino Logli, da ieri dimissionato, si è compiuto. Ma non sulla tettoia-garage, come si potrebbe pensare. In ballo c’è ben altro. È tutta una questione politica, aggravata dal risultato delle recenti politiche: il pieno di voti del Carroccio e tre parlamentari cascinesi sono stati difficili da digerire soprattutto per i non eletti della coalizione di centrodestra. E poi ci sarebbero le aspirazioni della coordinatrice provinciale dei forzisti, Raffaella Bonsangue, non premiata dagli elettori alle politiche ma che voleva essere candidata per fare il sindaco a Pisa per la coalizione di centrodestra. Con la Lega però c’era stato un preaccordo al momento di definire le candidature e pare che la stessa Bonsangue avesse preferito il Senato piuttosto che Pisa. Solo dopo che le urne non l’hanno premiata avrebbe avuto un ripensamento, ma nel frattempo la Lega ha spinto per candidare Michele Conti. L’occasione per cercare di mettere la Lega e la sindaca all’angolo l’ha creata una lettera anonima che denunciava abusi edilizi a casa della sindaca. Logli, che ieri non ha rinunciato ad un ultimo faccia a faccia con Ceccardi («Non accetto lezioni di correttezza da te»), non si è presentato alla riunione di giunta in cui l’amministrazione ha deciso di non andare oltre nel contenzioso con gli abitanti di via San Donato a Badia. Non ci sarà il ricorso al Consiglio di Stato dopo che la sentenza del Tar ha sconfessato quanto è stato fatto dagli uffici tecnici e dalla precedente amministrazione. «Abbiamo dato seguito – dice la sindaca che su questo aveva posto la fiducia – a quanto promesso in campagna elettorale. A dire il vero, la decisione era stata rinviata di due giorni per andare incontro a una richiesta di Logli». Gli assessori rimasti, dopo l’uscita di Luca Nannipieri, hanno votato compatti. Logli è rimasto nel suo ufficio, ha disertato la riunione. E, si racconta, neppure una telefonata del leader della Lega, Matteo Salvini, al coordinatore regionale di Forza Italia, è riuscita a cambiare gli schieramenti in campo. E così alle 14 di ieri Ceccardi ha “licenziato” Logli da assessore ai lavori pubblici, all’urbanistica e all’edilizia privata. Gli assessori sapevano che una eventuale assenza sarebbe stata considerata come voto favorevole al ricorso al Consiglio di Stato. Sonia Avolio (Fratelli d’Italia) ha votato come i leghisti, sulla base di un parere legale e tecnico che sarà allegato alla delibera. Forza Italia abbandona la maggioranza cascinese? Nel frattempo la prima cittadina ha dato la sua disponibilità a valutare una rosa di nomi per rimpiazzare Logli e in una nota dice che da parte della Lega «non c’è rottura politica con gli azzurri». Ma la domanda è: Forza Italia correrà da sola a Pisa? Un rischio che, evidentemente, non ha condizionato le decisioni da prendere a Cascina. Al momento le deleghe di Logli saranno ridistribuite. L’uovo di Pasqua non porterà nuove nomine. Se ne riparlerà in seguito, fanno sapere dal Palazzo, dove tira aria di “pulizie di primavera” dopo che non sono mancate le congiure.
Sabrina Chiellini
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