Italia
Crédit Agricole, previsto un miliardo di impieghi in tre anni
Il Gruppo francese punta al rilancio della Cassa di Risparmio di San Miniato. Il direttore Cerbai: "Fondamentale il rapporto di Carismi con il territorio"
SAN MINIATO. 70 milioni di euro erogati dall’8 gennaio scorso, altri 200 milioni di finanziamenti predeliberati a condizioni vantaggiose, un miliardo di impieghi per le imprese e le famiglie nell’arco del triennio 2018-2020. È racchiuso in questi numeri il biglietto da visita del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia di cui fa ora parte anche la Cassa di Risparmio di San Miniato, diretta da Massimo Cerbai. Il colosso francese, che ha salvato non soltanto lo storico istituto del distretto conciario, ma anche la Cassa di Rimini e quella di Cesena, mettendo sul piatto 130 milioni di euro, è sbarcato sul colle sanminiatese con le migliori intenzioni. A dirlo è il direttore generale Cerbai, il quale fa il punto sul lavoro portato avanti in questi primi mesi.
Il rapporto con il territorio. «Con il nostro arrivo San Miniato non ha perso una banca, ma ha acquisito un gruppo internazionale», osserva Cerbai. Una banca “glocal”, dunque, che fa del rapporto con il territorio un valore aggiunto, come già dimostrano i numerosi incontri che il neo dg ha avuto con industriali, associazioni di imprese, sindaci, evidenziando un’attenzione particolare verso il settore principe del comprensorio a cavallo tra le province di Pisa e Firenze: la conceria. «Dal prossimo giugno, con la fusione per incorporazione di Carismi, Carim e CariCesena in Crédit Agricole Cariparma Spa, San Miniato diventerà sede della direzione regionale toscana». Il marchio Carismi è destinato a scomparire, al suo posto ci sarà quello di Crédit Agricole, simbolo di un gruppo bancario che è al settimo posto in Italia.
Azionisti. Carismi ha seimila piccoli azionisti. Crédit Agricole Cariparma ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto delle azioni detenute dai soci retail. Idem per Carim e CariCesena, tre Opa a cui stati destinati complessivamente 20 milioni di euro. L’offerta di acquisto prevede che per ciascuna azione posseduta di Carismi i soci retail abbiano un corrispettivo in denaro pari a 0,445 euro. Inoltre gli azionisti che aderiranno all’offerta e rimarranno clienti attivi della banca per i prossimi tre anni parteciperanno agli utili del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia del 2020: il 2,5% dell’utile del Gruppo al 2020 sarà ripartito in modo da riconoscere ai soci che saranno rimasti clienti attivi un ulteriore corrispettivo in denaro per ciascuna azione apportata all’offerta. Per mantenere gli attuali azionisti retail come clienti, a coloro che aderiranno all’offerta pubblica di acquisto verranno riservate condizioni agevolate sui principali prodotti. «Parleremo con ciascuno dei seimila azionisti – ha annunciato ieri Cerbai – e spiegheremo loro i dettagli dell’operazione».
Prestito subordinato. Un segnale importante, di attenzione agli obbligazionisti è arrivato nei giorni scorsi quando il consiglio di amministrazione della banca ha confermato l’impegno a non rimborsare il prestito obbligazionario denominato “Carismi 5,25% 2014-2019 subordinato” mediante la conversione in azioni. Alla data di scadenza le obbligazioni in circolazione saranno rimborsate in contanti al loro valore nominale.
Personale. Il progetto d’integrazione non prevede esuberi di personale e – garantisce il dg Cerbai – «sarà mantenuta un’attenzione costante ai temi dell’occupazione, della formazione e dello sviluppo delle risorse interne della banca, con la valorizzazione di competenze ed eccellenze». L’operazione «è una grande opportunità per tutti i dipendenti di Carismi che potranno essere pienamente integrati all’interno dei percorsi di sviluppo e crescita professionale del Gruppo. Sono previste risorse significative per attività di formazione a supporto del cambiamento».
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