Il Tirreno

Pontedera

I commercianti di via Roma chiedono il vigile di quartiere

Pietro Mattonai
L'incontro organizzato da Confcommercio
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L'incontro organizzato da Confcommercio

Pontedera: gli operatori lamentano l’escalation di furti e vandalismi, proteste per i parcheggiatori abusivi vicino all’ospedale

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PONTEDERA. Un vigile di quartiere per tornare a lavorare con serenità. Come una volta. È questa una delle richieste dei commercianti di via Roma, affinché il secondo tratto della strada – che parte dal sottopassaggio e arriva oltre l’ospedale Lotti possa superare – finalmente – l’emergenza sicurezza che va vanti ormai da qualche mese. In difesa delle attività e dei negozi è scesa in campo la Confcommercio, che con l’amministrazione comunale ha intensificato i contatti già dallo scorso ottobre. La situazione appare però immutata: paura, insicurezza e un po’ di rassegnazione dilagano tra i commercianti, che hanno voluto mettere nero su bianco le proposte per rilanciare la zona. In primis – come detto – una presenza stazionaria delle forze dell’ordine nel quartiere, in particolare nella fascia oraria tra le 14 e le 24. I continui furti, insieme a una clientela sempre più timorosa, hanno esasperato i negozianti della strada. Che così hanno detto “stop”.

I parcheggiatori abusivi. Alla questione sicurezza si lega in modo indissolubile quella – ancor più spinosa – dei parcheggi. Non solo la loro scarsità, come hanno sottolineato in particolare i proprietari dei bar che si trovano proprio di fronte all’ospedale Lotti, ma anche la loro pericolosità. Sul banco degli imputati, piazza della Solidarietà, divenuta da tempo oggetto di un acceso dibattito. «Il numero dei parcheggiatori abusivi è ormai insostenibile – confermano all’unanimità i commercianti di via Roma – specialmente per le conseguenze di un mancato pagamento da parte dei clienti». In poche parole: non lasci un euro? Ti ritrovi l’auto danneggiata. Queste le testimonianze. Che si uniscono a quelle di commesse spaventate dall’idea di recuperare la vettura di notte dal parcheggio fino ad altre relative a minacce verbali.

Il degrado diffuso. Altra nota dolente di via Roma e del suo incrocio con viale IV Novembre. «Il marciapiede è molto pericoloso – lamenta Alessio Banti, proprietario di una gelateria in zona – e non sono pochi quelli che abbiamo aiutato a rialzarsi dopo una brutta caduta». Come affermato anche dal direttore della Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli, una zona come quella di via Roma, ad alta densità commerciale, non può convivere con l’incuria. Il decoro urbano – dunque – per riqualificare il quartiere e tentare di dare un nuovo slancio alle attività presenti.

I rimedi. Non solo disfare, ma anche fare. Anche questo hanno detto i commercianti di via Roma, che a gran voce invocano il ritorno del bus navetta che collegava il centro città al cimitero, passando proprio dall’ospedale. «Riattivare il parcheggio del cimitero, oggi inutilizzato, – spiega Alessio Giovarruscio, responsabile della comunicazione della Confcommercio pisana – garantirebbe una maggior affluenza di clienti e la risoluzione della questione parcheggi».Un modo per chiudere un cerchio, in buona sostanza. Ma non solo: uno scenario – prospettato dai commercianti stessi – sarebbe quello di rivitalizzare via Roma con una serata di festa, da tenersi annualmente, chiudendo il traffico. Una sorte di notte bianca fuori dal centro, per dimostrare alla clientela che anche lì, nella zona dell’ospedale, vi è un cuore che pulsa.

Le prossime mosse. «Adesso tocca a noi – ha spiegato Pieragnoli – dobbiamo rivolgerci all’amministrazione e a chi ne ha competenza per risolvere una situazione divenuta intollerabile». Per il direttore della Confcommercio Pisa, affiancato per l’occasione anche da Valentina Savi, responsabile del settore marketing e sindacale, è necessario risolvere le problematiche nel più breve tempo possibile. Con una buona dose di pragmatismo ed efficienza. «La Confcommercio non farà mai attività politica – spiega Pieragnoli – ma farà sicuramente attività sindacale: i dubbi e le incertezze che affliggono i commercianti di via Roma devono essere archiviati, garantendo a questo polmone economico di tornare a respirare».
 

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