Morto nell’auto fuori strada conducente patteggia 20 mesi
SAN MINIATO. Un patteggiamento a un anno e 8 mesi per omicidio colposo chiude il fronte giudiziario per la morte nell’ottobre 2015 di Neculai Oancea, 46 anni, nato in Romania e residente a Treviso,...
SAN MINIATO. Un patteggiamento a un anno e 8 mesi per omicidio colposo chiude il fronte giudiziario per la morte nell’ottobre 2015 di Neculai Oancea, 46 anni, nato in Romania e residente a Treviso, da qualche mese residente a San Miniato e operaio in una ditta di Pontedera.
Ieri il cognato Neculai Buleandra, 35 anni, residente a San Miniato, ha patteggiato la pena davanti al giudice del Tribunale di Pisa Antonella Frizilio. Oltre che di omicidio colposo doveva rispondere anche dell’aggravante della guida in stato di ebbrezza. Il fatto è precedente all’entrata in vigore del reato di omicidio stradale e Buleandra, assistito dall’avvocato Mara Policicchio, è stato giudicato con la vecchia normativa. La famiglia della vittima non si è costituita parte civile dopo aver ricevuto un risarcimento di circa un milione di euro dall’assicurazione.
Buleandra era alla guida della sua auto e, di ritorno da una grigliata a casa sua a San Miniato, aveva al suo fianco il cognato, Oancea, sposato e padre di tre figli. In via Dalmazia si consumò la tragedia. L’auto finì fuori strada finendo in una scarpata e nel rotolare per almeno sette,otto metri senza controllo colpì diversi alberi. Oancea morì sul colpo. Neculai, sotto choc, ferito alla testa, ma tutto sommato incolume rispetto allo strazio che era accaduto, uscì da solo dall’abitacolo e raggiunse la strada per chiudere aiuto. Venne portato in caserma dai carabinieri. Sottoposto all’etilometro risultò positivo. Di qui la denuncia che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio e al patteggiamento definito con una pena che consente all’automobilista di usufruire anche della condizionale.(p.b.)
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