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San Miniato piange l’artista Pier Giorgio Baldi
Il ricordo del regista Andrea Mancini: diceva che da casa sua si godeva il panorama visto da Leonardo
SAN MINIATO. È morto l’artista Pier Giorgio Baldi, 87 anni. Si era trasferito a San Miniato dal 2006, insieme a Paola Mazzanti, abitava all’inizio di via Maioli, nella casa che fu dello zio di Napoleone, il canonico Jacopo Buonaparte.
«Quale amante delle arti e del bello – ricorda il regista Andrea Mancini – Pier Giorgio sosteneva che ciò che si poteva godere dagli affacci della sua casa era lo stesso panorama che aveva potuto vedere Leonardo. Baldi era un importante ma discretissimo personaggio della cultura, del design e dell’industria italiane. Nella città della Rocca aveva ripreso una importante attività di pittore, dopo che negli anni Cinquanta aveva intrapreso con successo la carriera artistica, quella che gli aveva fatto realizzare opere prestigiose, come una splendida Via Crucis in ceramica, restaurata di recente ed esposta in una mostra prestigiosa che partì nel 2011 da San Gimignano, per poi toccare varie città d’Italia, tra cui anche San Miniato, dove Baldi espose proprio in via Maioli, durante il Festival del pensiero popolare / Palio di San Rocco Pellegrino. Adesso le ceramiche sono tornate a decorare la chiesa di Sant’Agostino a Colle Val d’Elsa, per la quale Baldi le aveva realizzate».
La mostra del 2011 giocava sul tema dell’uovo, alla ricerca di un’armonia segreta che si respira dentro questo straordinario involucro realizzato dalla natura. Nei testi critici di quella mostra, curata dallo stesso Mancini, si faceva riferimento al Tondo Doni di Michelangelo, ma anche alla cosiddetta Pala di Brera di Piero Della Francesca, dove l’uovo è l’elemento centrale, che dà il là all’intera opera.
«Per Baldi – prosegue Mancini – la forma ovale era diventata una specie di ossessione, da riempire con eccezionale maestria con le altre forme che gli si potevano presentare, dai paesaggi alle immagini di città, dagli animali ai bellissimi nudi, che si intrecciano in una splendida sinuosità. Tutto nasce da questa specie di placenta primordiale da cui ogni cosa ha origine».
Pier Giorgio Baldi era nato a San Gimignano e cresciuto tra Genova e la Toscana, aveva scoperto una passione per la pittura e la scultura durante l’adolescenza. Le prime prove erano state per il disegno, la libera tecnica del nudo, gli oli e gli acquerelli. Architetto di professione, Baldi aveva girato l’Italia, l’Africa e il Medio Oriente, lavorando alla progettazione di edifici.
A Milano aveva collaborato tra gli altri con il grande Marcello Nizzoli e intanto continuava a dipingere, scolpire, studiare nuove tecniche.
Negli anni Baldi aveva partecipato a numerose mostre di pittura ricevendo premi e riconoscimenti ufficiali. Una sua pittura, “Cristo Lavoratore”, era stata donata a Papa Paolo VI ed altre si trovano nel palazzo comunale di Colle Val d’Elsa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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