Il Tirreno

Pontedera

«Sono distrutto, voglio riportare Idy in Senegal»

«Sono distrutto, voglio riportare Idy in Senegal»

Parla il fratello della vittima di Firenze che accompagnerà la salma in patria Oggi preghiera per il 54enne al villaggio Piaggio. Domani manifestazione

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PONTEDERA. È stremato da un lungo viaggio, organizzato in fretta e furia dal Senegal, dov’era in vacanza dalla famiglia, per rientrare in Italia, dove ad attenderlo c’era la dura realtà: suo fratello di quattro anni più grande ucciso senza un perché. Nell’appartamento di via Mazzini a Pontedera, Aliou è in piedi in salotto, vicino a Kene Mbemgue, la vedova di Idy, morto a Firenze per mano del tipografo in pensione Roberto Pirrone che ha esploso colpi di pistola su ponte Vespucci sul venditore ambulante. Una morte che l’omicida non attribuisce a motivi razziali. Ma che ad Aliou Diene non interessa: «Non voglio sapere è morto. Sono distrutto. Voglio solo sbrigare le pratiche burocratiche e poi riportarlo in Senegal per salutarlo per l’ultima volta».

Il silenzio è di piombo nell’abitazione dove i due fratelli, Kene e altri senegalesi vivevano insieme. Ci sono due donne italiane a porgere le condoglianze alla vedova, che nel 2011 aveva perso il suo primo marito, Samb Modou, ucciso da un simpatizzante di estrema destra. Doppio dolore per lei che fa ruotare un rosario in mano mentre si guarda intorno in maniera assente. Anche lei seguirà Aliou a Firenze per la burocrazia necessaria. E tornerà in Senegal per la sepoltura del suo Idy Diene, con cui si era sposata con rito islamico di recente.

Quattro anni di differenza tra Idy e Aliou. Ma una grande vicinanza, di quelle che esistono solo tra fratelli. In patria ce ne sono altri sei, tre sorelle e tre fratelli che riabbracceranno la salma del 54enne solo tra qualche settimana, quando tutto sarà finalmente finito. Anche perché tra oggi e domani ci saranno una serie di appuntamenti importanti a cui la famiglia di Idy parteciperà. E se da un lato serviranno a dare forza ai suoi cari in un momento così difficile, dall’altro è probabile che contribuiscano ad aprire ancora di più una ferita praticamente impossibile a rimarginarsi. Oggi, infatti, dalle 15 in un’abitazione di un senegalese al villaggio Piaggio di Pontedera ci sarà una preghiera per Idy, in cui saranno letti brani del Corano e sarà effettuato un rito tipico della tradizione senegalese. Domani, invece, arriveranno a Pontedera l’ambasciatrice del Senegal a Roma, Seynabou Badiane, e la deputata del parlamento di Dakar, Mame Diarra, che rappresenta i suoi connazionali che vivono in Italia, Spagna e Portogallo. I rappresentanti delle istituzioni porteranno la solidarietà e le condoglianze di tutto il loro popolo alla famiglia di Diene. Poi tutti a Firenze per partecipare alla grande manifestazione in memoria di Idy. (a.q.)

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