Il Tirreno

Pontedera

Ecco il centro di ascolto per le famiglie e i malati di Alzheimer

Ecco il centro di ascolto per le famiglie e i malati di Alzheimer

Entro aprile apre lo sportello alla Misericordia di Pomarance Ci saranno anche attività di socializzazione a Montecerboli

2 MINUTI DI LETTURA





POMARANCE. Un centro di ascolto per le famiglie al cui interno ci sono malati di Alzheimer e attività mirate per pazienti di questa terribile malattia. È il progetto che sta per partire a Pomarance e che ha già trovato una coordinatrice, Marinella Zagaglia, dell’Associazione italiana malati di Alzheimer (Aima). Dalla seconda metà di marzo sarà istituito lo sportello nella sede della Misericordia del paese in Valdicecina e saranno portati avanti momenti di socializzazione per chi soffre di questa patologia che toglie le capacità cognitive e che appesantisce notevolmente il clima nelle famiglie. «È una malattia che si vive in solitudine – dice l’esperta – ma il nostro obiettivo è quello di aiutare le persone che hanno a che fare con questo incubo».

Il sogno è di trovare una sede vera e propria per gestire gli anziani che convivono con l’Alzheimer e supportare i familiari. Alcune soluzioni logistiche sono già state individuate, ma occorre far crescere il progetto, soprattutto dal punto di vista del coinvolgimento delle famiglie che ancora non hanno accettato il fatto di avere un congiunto con la malattia. Per questa fase iniziale si comincia con due sedi, la Misericordia e la Società di mutuo soccorso di Montecerboli. A Pomarance ci sarà lo sportello e una parte di attività di socializzazione che saranno portate avanti anche nella frazione.

«Partiamo con una decina di pazienti e relative famiglie – ha sottolineato Zagaglia – ma l’importante è che ilo passaparola coinvolga più persone. Non è facile accettare una situazione del genere e vivere giorno per giorno con la fatica di avere un paziente di questo tipo in famiglia. Spesso se ne ha vergogna e si tende a chiudersi a riccio. Finendo per condurre una vita praticamente irreale. Condividendo i problemi che ci si trova ad affrontare con persone che sono in questa condizione si riesce a superare tante paure che questa malattia genera in chi è vicino ai pazienti».

Al centro di ascolto per l’alzheimer sta lavorando anche il Comune di Pomarance, la Società della salute e la Caritas diocesana di Volterra. Ci saranno due addette al ricevimento delle famiglie, mentre operatori specializzati gestiranno i momenti di socializzazione per gli anziani.

In un territorio come la Valdicecina, con una presenza di anziani elevata, un progetto di questo tipo non può che essere accolto in maniera molto positiva. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani