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la polemica 

Critiche al sindaco per il patentino antifascista

PONTEDERA. Tiene ancora banco la polemica sulla necessità di sottoscrivere una dichiarazione antifascista per ottenere spazi e aree pubbliche dove partiti e movimenti possano organizzare...

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PONTEDERA. Tiene ancora banco la polemica sulla necessità di sottoscrivere una dichiarazione antifascista per ottenere spazi e aree pubbliche dove partiti e movimenti possano organizzare manifestazioni e iniziative.

A intervenire sul tema è Giorgio Pucciarelli, cittadino di Carrara, il quale ha inviato al sindaco Simone Millozzi (Pd) in cui critica il patentino antifascista, pur precisando di considerare «il nazifascimo il male assoluto e la nostra carta costituzionale una grande Costituzione».

«Credo che lei - scrive Puccioni rivolgendosi al sindaco - con il suo atto abbia calpestato i princìpi della Costituzione nella quale è sancito il principio di uguagliana tra tutti i cittadini, ai quali è garantita la liberta di parola, di associazione e di adesione a qualsiasi formazione politica. Pertanto, qualsiasi cittadino, soggetto, partito o associazione richiedenti concessioni di spazi, suolo pubblico o sale di proprietà comunale non dovrà dichiarare quanto da lei imposto, caso mai sarà il Comune a dimostrare che i soggetti richiedenti sono fuori legge non rispettando la carta costituzionale, ma anche in questo caso l’amministrazione comunale non potrà farlo di proprio arbitrio, ma saranno gli organi preposti a stabilirlo. Se qualsiasi soggetto tenti la ricostruzione del Partito Fascista, professi odio razziale o odio omofobico - sottolinea Pucciarelli - sarà la magistratura a, giustamente, condannare e a mettere fuori legge, nessun altro organo può farlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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