Italia
«Forza Italia dice di non riconoscersi nell’antifascismo»
PONTEDERA. Continua a far discutere la questione suolo pubblico. Dopo la richiesta “sbianchettata” da Fratelli d’Italia, che aveva tolto dal modulo del Comune la parte che si rifaceva all’antifascismo...
PONTEDERA. Continua a far discutere la questione suolo pubblico. Dopo la richiesta “sbianchettata” da Fratelli d’Italia, che aveva tolto dal modulo del Comune la parte che si rifaceva all’antifascismo e aveva integrato la domanda dichiarando, più genericamente, di rispettare tutte le leggi nazionali, vicenda terminata con il respingimento del Comune e la conseguente multa della polizia municipale per occupazione abusiva di suolo pubblico all’indirizzo di Matteo Bagnoli, segretario comunale di FdI, a far discutere è un’altra compagine di centrodestra: Forza Italia. Tutto nasce da una nota del sindaco Simone Millozzi, che prima torna sulla polemica con Fratelli d’Italia, spiegando che il partito di Giorgia Meloni ha presentato una nuova richiesta di suolo pubblico contenente i criteri minimi richiesti dal Comune. FdI, infatti, ha allegato alla richiesta una sua modulistica di oltre 50 pagine in cui sostiene di rispettare la Costituzione e le leggi per ciò che riguarda l’odio razziale e la ricostituzione del partito fascista. D’altronde anche Meloni, in visita a Pontedera martedì scorso, intervistata da Il Tirreno, ha apertamente dichiarato di non essere fascista. «Nessuna marcia indietro da parte nostra – fanno sapere da Fratelli d’Italia – dato che abbiamo sempre dichiarato di essere perfettamente in linea con le leggi nazionali».
Ora, però, nel mirino dell’amministrazione c’è la richiesta di Forza Italia. Come spiega il sindaco in una nota, Forza Italia ha presentato la richiesta di suolo pubblico «con una aggiunta non richiesta in cui “si dichiara, di non condividere i valori dell’antifascismo”. Mi sono permesso – scrive Millozzi – di rileggere più di una volta la frase, poi mi sono arreso all’evidenza dell’italiano. Forza Italia a Pontedera aggiunge spontaneamente, su un documento inviato alla pubblica amministrazione, di non condividere i valori dell’antifascismo? Ed io che credevo, ingenuamente, che i valori dell’antifascismo fossero l’ossigeno che alimenta la nostra Costituzione». Poi, l’appello a Berlusconi: «La sua presa di posizione sull’argomento farebbe bene alla nostra democrazia».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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