Il presidio
Nasce un centro di aggregazione per ragazzi disabili
Presentata a Capannoli Villa Poliedrica, iniziativa curata dalla coop Arnèra con il Comune e la Società della Salute
CAPANNOLI. Nuovo punto di aggregazione per il tempo libero dedicato a ragazze e ragazzi con disabilità medio lieve e le loro famiglie negli spazi della storica Villa Baciocchi. Si chiama “Villa Poliedrica” ed è il nuovo progetto curato dalla cooperativa sociale Arnèra in collaborazione con il Comune, la Società della Salute e varie realtà che quegli spazi già li fanno rivivere attraverso attività e servizi, come l'associazione Olifante, Dobredog e Rerum Natura.
«È un nuovo centro di aggregazione: per noi, che come Comune da sempre siamo vicini a queste tematiche, rappresenta un motivo di grande orgoglio – spiegano la sindaca Arianna Cecchini e l'assessora alle politiche sociali Alessandra Marianelli – Cosa ben più positiva se il servizio, che usufruisce di alcuni spazi adibiti dentro la villa, viene reso possibile dalla messa in rete di esperienze e associazioni varie. Il tutto arricchito da un impianto programmatico e da un progetto che ha ricevuto dalla Regione Toscana ben 29mila euro di finanziamento».
La struttura, aperta tre pomeriggi a settimana, ospita già una decina di ragazzi con disabilità e sfrutterà, oltre alla stanza del Centro Giovani, anche il laboratorio di informatica, la biblioteca ed alcuni spazi del museo archeologico. A fare da motore al tutto la lunga esperienza che Arnèra porta attraverso gli operatori del Centro Poliedro di Pontedera, che struttureranno le attività secondo due tipologie di proposte: laboratori per il tempo libero da una parte, ma anche sostegno e supporto alla genitorialità attraverso la formazione e momenti di aggregazione rivolti alle famiglie.
«Qualcosa che non ricalchi l'esperienza del Poliedro – ha detto Alessandro Remorini, responsabile del centro di Pontedera – Ma che a partire da quella si avventuri in esperienze nuove che sorprendano e ci sorprendano».
«L'obiettivo è far crescere una rete territoriale che collabori con le associazioni – spiega Alessio Leoncini, presidente di Arnèra – Non calare dall'alto strutture e servizi, ma mettere i ragazzi e le famiglie in contesti associativi che permettano loro di esprimersi e crescere».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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