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Tmm, bonifici in arrivo ma si rischiano le vie legali

Tmm, bonifici in arrivo ma si rischiano le vie legali

Dal presidio: «Spettanze pagate a pochi di noi. Aspettiamo lunedì, poi agiremo» Intanto l’imprenditore interessato a rilevare l’attività si è incontrato con Piaggio

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PONTEDERA. Cominciano ad arrivare i bonifici da parte del liquidatore della Tmm agli ex dipendenti rispetto alle spettanze relative all’indennità di mancato preavviso del licenziamento. Quello, per intenderci, che ha portato gli operai e la Fiom Cgil a bollare come «discriminante» il fatto che erano stati versati i soldi solo a chi non partecipava al presidio. «Non a tutti è arrivato il denaro – spiegano proprio da sotto il tendone posizionato da agosto in viale Africa, a fianco dello stabilimento dove si costruivano marmitte – E questo continua a essere un problema. Anzi, se entro martedì non arriveranno i bonifici daremo il via all’azione legale contro il liquidatore».

Intanto, però, l’imprenditore interessato a rilevare l’attività si è incontrato con alcuni dirigenti della Piaggio per sondare il terreno in chiave commesse su cui contare per avviare la produzione. La risposta ricevuta è stata positiva, così come lo era stata da parte del colosso pontederese delle due ruote nei confronti dell’altro imprenditore che aveva intavolato una trattativa con la proprietà della Tmm per poi far finire tutto in una bolla di sapone.

Piaggio è disponibile a offrire commesse, ma non è dato sapere in che termini, ma soprattutto con quali quantitativi e, soprattutto, per quanto tempo. Resta il fatto che da parte dell’azienda della Vespa viene offerto il supporto sperato per poter intavolare la trattativa con Roberto Dell’Omodarme, il liquidatore della Tmm. Le relazioni tra l’imprenditore e la Piaggio dovranno essere affinate. Ma, a questo punto, è probabile che la prossima mossa degli eventuali acquirenti sia quella di contattare Dell’Omodarme per cominciare a gettare le basi per la trattativa.

Per adesso, proprio il liquidatore ha detto di non aver ricevuto nessun tipo di offerta, dopo il fallimento della precedente trattativa. Il lavoro svolto nelle ultime settimane da parte di chi ha intenzione di rilevare Tmm è stato quello di valutare il mercato che si aprirebbe qualora l’azienda tornasse in attività. Un’operazione di preparazione a quella che dovrebbe poi essere la parte più importante del piano di riaprire la fabbrica.

Ma il clima non è comunque positivo attorno al presidio. I mancati pagamenti stanno lasciando strascichi che potrebbero sfociare in un’azione legale, così come aveva minacciato di fare la Fiom. Ma questo potrebbe inasprire gli animi e, soprattutto i rapporti con il liquidatore, dal quale si dovrà obbligatoriamente passare sia per la trattativa dell’imprenditore, sia per la formazione della cooperativa dei lavoratori, che resta un’opzione sul tavolo per offrire un futuro a chi ha perso il posto di lavoro in estate e che da mesi sta lottando per riavere un salario.

Anche perché, sempre ieri è arrivato il primo bonifico dell’indennità di disoccupazione, quella che ora si chiama Naspi. Non è ancora il conteggio di un intero mese, ma i poco più di 600 euro versati nel conti correnti è stato accolto con tristezza da parte degli ex dipendenti di Tmm. Una situazione simile a tanti altri che hanno a che fare con la perdita del lavoro. Ma è chiaro che, in questo contesto, se non ci saranno svolte positive il presidio andrà avanti ancora a lungo.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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