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Vigilanza di giorno all’ingresso del circolo
Ponsacco: alla Rinascita una guardia giurata veglia sugli anziani che giocano a carte
PONSACCO. Un dipendente di un istituto di vigilanza a sorvegliare che ai clienti del circolo La Rinascita intenti a giocare a carte o a discutere di calcio, donne e motori non accada nulla. Non il solito giro in auto per vedere che sia tutto a posto. Ma un uomo in divisa davanti all’ingresso. Un fatto nuovo per le attività commerciali che dimostra quanto sia sentito il tema della sicurezza tra i cittadini. La decisione del consiglio del circolo è stata presa qualche settimana fa ed è stata messa in pratica dall’inizio dell’anno. «Durerà fino all’estate – spiega il presidente della Rinascita, Renzo Profeti – Poi vedremo».
Servizio a giorni alterni. Per il momento si tratta di un servizio messo in pratica saltuariamente, senza uno schema fisso o preordinato. «Per esempio, in questa settimana il vigilante sarà presente nei giorni del weekend – aggiunge Profeti – In media sorveglia l’ingresso due o tre giorni a settimana». Così, mentre le ore del pomeriggio e della sera trascorrono come sempre, all’esterno del circolo c’è chi è pagato per sorvegliare che i soci, visto che per frequentare il circolo serve sottoscrivere la tessera, possono divertirsi senza pensare a eventuali furti o rapine o litigate tra clienti che sfocino in risse o situazioni pericolose.
Clima difficile. «Questo è un locale molto frequentato – riprende il presidente – È un punto di ritrovo storico per i ponsacchini, ma sta diventando un luogo di aggregazione un po’ per tutti. Compresi gli stranieri. Non ci sono mai stati problemi particolari, però cerchiamo di prevenire eventuali situazioni negative. D’altra parte, basta ascoltare i racconti di cittadini che hanno avuto a che fare con la criminalità o aprire ogni giorno i giornali per capire che i tempi in cui viviamo non sono più quelli di una volta in cui ci si conosceva tutti e le ore trascorse al bar erano felici e spensierate».
Percezione di sicurezza. Già, perché la percezione della sicurezza tra le persone è notevolmente diminuita, malgrado l’impegno delle forze dell’ordine nell’arginare l’ondata di furti, rapine e vandalismi che si registrano quasi quotidianamente. I fatti recenti in Valdera lo dimostrano e le richieste d’intervento a polizia, carabinieri e Municipale si moltiplicano. Anche le difese “fai da te”, come telecamere e installazione d’inferiate sono soluzioni praticate da chi abita in questo territorio. Ma spesso non basta. E allora c’è chi, come nel caso della Rinascita, escogita un sistema che, per ora, sta funzionando, partendo dai contratti di sorveglianza che già ha in essere con la società di vigilanza.
L’Ecomostro vicino. Profeti assicura che non si tratta di una misura presa per l’arrivo delle famiglie rom nel cosiddetto Ecomostro di Ponsacco che dal circolo dista davvero pochi metri. «Assolutamente no – dice il presidente – Non è una misura contro qualcuno in particolare. Ma si tratta di un rimedio in favore della tranquillità dei nostri soci, indipendentemente dalle situazioni che si presentano».
Aiuto o rimedio a lacune? Da un certo punto di vista, la decisione presa dalla Rinascita può essere vista come un aiuto alle forze dell’ordine. Dall’altra, si può considerare come uno stratagemma per sopperire alle carenze d’organico a cui devono fare fronte i militari dell’Arma e gli agenti del commissariato. In entrambi in fronti, però, è la triste realtà di un territorio che sta facendo i conti con un cambiamento sociale drastico che non risparmia proprio più nessuno, dall’anziana sola in casa al padre di famiglia che decide di andare a giocare a carte la sera e che rientra a casa col buio.
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