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Pontedera

Mi sistema i freni alla bici? Ladro sfrontato: era rubata

Mi sistema i freni alla bici? Ladro sfrontato: era rubata

Roberto Iacopini, commerciante del settore: «Ormai non c’è più pudore Siamo di fronte a un vero e proprio business». E in tanti si buttano sull’usato  

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PONTEDERA. «L’ho riconosciuta subito. L’avevo venduta a una mia amica poco tempo prima. E infatti la chiamai subito, e lei mi confermò che le era appena stata rubata. Non c’è più pudore, è un mercato impazzito, dove regna l’illegalità alla luce del sole». Il fenomeno è in crescita e in città non passa giorno che qualcuno resta senza la sua “amica” a due ruote. Pochi secondi e la bicicletta scompare. E succede in ogni zona di Pontedera.

Ciò che è accaduto a Roberto Iacopini qualche tempo fa, però, supera l’incredibile. «Nel mio negozio - racconta ancora l’uomo, titolare di Cicli Iacopini, in via Pisana, da oltre trent’anni impegnato dietro a selle, manubri e pedali - è entrato un ragazzo straniero con una bici tra le mani». Sul telaio c’è lo stemma distintivo del negozio di Roberto. E lui lo nota subito. «Mi ricordai anche che quel modello l’avevo venduto a una commerciante del centro. Dopo aver chiesto al giovane dove avesse trovato la bici, e sentendo la sua risposta vaga, ho chiamato la proprietaria e lei mi ha confermato il furto. Il tempo di concludere la telefonata e il ladro era sparito. E pensare che era entrato per farsi aggiustare un freno». Perché i moderni saccheggiatori di biciclette non hanno scrupoli. Rubano e poi rivendono e riutilizzano la merce nello stesso luogo. «Fino a qualche tempo fa - racconta ancora Roberto Iacopini - a Pontedera finivano le bici rubate a Empoli, Lucca e nei dintorni. Oggi alla stazione vengono vendute bici al mercato nero a 30 euro, e sono le stesse che sono state trafugate in città». La gente, intanto, ha smesso di acquistare modelli freschi di fabbricazione. Oggi a essere richieste sono le bici di seconda mano. «Ogni quindici giorni in media una bici vecchia mi viene consegnata dal proprietario per essere rivenduta, ma io di richieste di bici usate ne ho almeno cinque al giorno», dice ancora Iacopini. Con 50 euro è possibile acquistare una bici fresca di verniciatura, magari non bellissima, ma sicuramente efficiente. Naturalmente usata.

Ma oltre ad essere rivendute in città, che fine fanno le bici rubate? «Spesso vengono fatti dei container diretti nel nord Africa, dove gli esemplari vengono messi tranquillamente in commercio. Altre volte le bici vengono caricate a poco a poco sui treni e vanno ad alimentare il giro nella zona di Pisa, dove gli universitari sono alla costante ricerca di bici usate, anche perché - conclude Roberto Iacopini - non appena l’acquistano gli viene sottratta un’altra volta».

Tommaso Silvi

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