Il Tirreno

Pontedera

Chiudono il bar-pizzeria per aprirlo in Portogallo: «Qui troppe tasse, ce ne andiamo» - Video

di Alessandro Bientinesi
Cinzia Tognetti con il marito Gionata De Nisi e il figlio Lorenzo nel loro bar Orso Bianco di Staffoli
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Cinzia Tognetti con il marito Gionata De Nisi e il figlio Lorenzo nel loro bar Orso Bianco di Staffoli

La famiglia De Nisi aveva due attività nel Valdarno. Ora ne resterà aperta soltanto una, l’altra sarà nella penisola iberica

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STAFFOLI. Hanno deciso di chiudere per sempre il loro bar-pizzeria a Castelfranco di Sotto. La prima attività aperta, dopo anni di lavoro nelle concerie di Santa Croce, nel 2013. E tra qualche giorno saranno in Portogallo con l’obiettivo di pianificare l’apertura di una nuova attività proprio in terra iberica. «Ci stavamo pensando da tempo e se guardiamo al futuro di nostro figlio in questo momento ci sono più opportunità in Portogallo piuttosto che a Castelfranco, dove c’è sempre meno movimento di persone – spiega Gionata De Nisi che con la moglie Cinzia Tognetti e il figlio sedicenne Lorenzo il 20 febbraio tornerà per la terza volta in Portogallo –. Saremo in Algarve solo per un breve periodo e torneremo a Staffoli, dove sono nato e dove sono voluto tornare per gestire il bar Orso Bianco».

Un’attività che, a differenza di quella di Castelfranco di Sotto, resterà aperta. Anche perché molto amata e frequentata, anche dai giovani. «In Portogallo, dove stanno andando tantissimi pensionati italiani che pagano poche tasse sulla propria pensione e hanno uno stile di vita, clima compreso, simile a quello italiano, per i primi sei anni di apertura di attività praticamente non pagherò alcuna tassa – spiega De Nisi –. Mi sono informato alla camera di commercio e all’ambasciata italiana e anche la burocrazia è completamente differente rispetto al nostro paese».

Non sono ancora moltissimi gli imprenditori italiani che si stanno spostando in Portogallo e anche per questo Gionata e la moglie Cinzia hanno deciso di iniziare, sfruttando anche dei contatti italiani sul posto, a esplorare il paese.

«Abbiamo visto con attenzione tutta la zona vicino a Lisbona – spiegano i De Nisi –. Oltre alla capitale siamo stati nelle zone turistiche più vicine, sia a Estoril che a Lisbona. Crediamo ci siano ampi margini per avviare un’attività così come l’abbiamo in mente noi, con prodotti toscani tipici e la classifica pizzeria, così come veniva preparata nel nostro locale di Castelfranco di Sotto».

Quella della famiglia De Nisi, che per ora è divisa tra San Romano, dove i tre vivono, Santa Croce sull’Arno, dove marito e moglie sono stati legati per anni al mondo delle concerie, e Staffoli, dove gestiscono il bar al centro della frazione, tra poco si sposterà nella penisola iberica.

«Il 20 febbraio saremo in Algarve, a Luz de Tavira, nel distretto di Faro sulle rive del rio Gilão - spiega la famiglia pisana -. Torneremo per pianificare il trasferimento vero e proprio, anche se al momento non sarà definitivo».

I De Nisi, infatti, saranno in Portogallo con la loro nuova attività da aprile a settembre. Mentre il loro bar di Staffoli resterà aperto e gestito dai dipendenti. «Ci vuole un pizzico di coraggio, certo, ma non vogliamo fare un salto nel vuoto - racconta la famiglia pisana -. Per non rischiare troppo e anche perché abbiamo un legame con il nostro territorio, lasceremo aperto il bar Orso Bianco, ma siamo pronti per la nuova avventura portoghese».
 

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